{"id":1024,"date":"2025-04-03T09:21:06","date_gmt":"2025-04-03T09:21:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/?p=1024"},"modified":"2025-04-03T09:21:06","modified_gmt":"2025-04-03T09:21:06","slug":"il-progetto-stem-laboratorio-di-scienze-entusiasma-gli-studenti-del-lopiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/?p=1024","title":{"rendered":"IL PROGETTO STEM &#8220;LABORATORIO DI SCIENZE&#8221; ENTUSIASMA GLI STUDENTI DEL LOPIANO"},"content":{"rendered":"<p>Stupore, curiosit\u00e0 e passione hanno accompagnato gli studenti che hanno avuto l\u2019opportunit\u00e0 di partecipare al progetto STEM \u201cLaboratorio di scienze\u201d, tenuto dalla professoressa Angela Mollo e dalla professoressa Aurora Logullo. Questo progetto ha dimostrato ai ragazzi come solo attraverso l\u2019osservazione e la sperimentazione sia possibile descrivere il mondo circostante.\u00a0 Tutto ci\u00f2 \u00e8 stato possibile anche grazie all\u2019utilizzo dei nuovissimi strumenti arrivati a scuola. Difatti gli alunni, dopo aver appreso quali sono i sistemi di sicurezza di un laboratorio di scienze, hanno potuto eseguire numerosi esperimenti mediante delle precise bilance, un piaccametro digitale, numerosi microscopi ottici e microscopi stereoscopici.<\/p>\n<p>La quinta lezione del progetto ha trattato dell\u2019interessante mondo microbico. Nella prima parte del pomeriggio, la docente Angela Mollo, dopo aver spiegato ai ragazzi come avviene la classificazione dei viventi in base alle categorie sistematiche (criterio alla base della \u201csistematica\u201d, la disciplina fondata da Linneo), ha parlato del regno dei funghi.<\/p>\n<p>I funghi sono eucarioti eterotrofi, unicellulari o pluricellulari. \u00a0Questo regno comprende molte specie, che hanno caratteristiche in comune sia con le piante sia con gli animali e proprio per questo motivo rappresentano un argomento di grande interesse. Sono costituiti da cellule non organizzate in tessuti, spesso di aspetto filamentoso (ife), riunite in miceli. Inoltre svolgono un ruolo ecologico fondamentale in natura, poich\u00e9 sono responsabili della decomposizione della maggior parte della materia organica morta. La decomposizione rimineralizza le sostanze organiche, che ritornano nel suolo, in modo tale da essere di nuovo disponibili come nutrimento per le piante. Sia i lieviti (unicellulari) che le muffe (pluricellulari) appartengono al Regno dei Funghi.<\/p>\n<p>Ma cosa caratterizza i lieviti e le muffe? I primi sono formati da cellule immobili soprattutto ovali e riescono ad agire sugli alimenti sia attraverso le fermentazioni che attraverso la formazione di patine sulla superficie di soluzioni poco alcoliche o saline. I lieviti prediligono ambienti acidi con temperature intorno ai 30 \u00b0C, anche se il loro sviluppo avviene nell\u2019intervallo compreso tra 0 e 45 \u00b0C. Invece le muffe sono costituite da un insieme di ife e prediligono ambienti acidi, anche se riescono comunque a riprodursi a valori di pH basici. Si tratta di organismi aerobi, che riescono a svilupparsi anche a basse temperature e possono sopravvivere fino a 60 \u00b0C.<\/p>\n<p>Nella prime due attivit\u00e0 di laboratorio, gli studenti sono riusciti ad osservare lo straordinario fenomeno della replicazione per gemmazione dei lieviti attraverso il microscopio ottico. Prelevando una colonia da una piastra di lieviti e preparando il vetrino, \u00e8 stato possibile osservare il processo di riproduzione asessuata in cui dalla cellula madre si forma una protuberanza che si stacca dando origine a un nuovo individuo identico a quello di partenza. Successivamente, si \u00e8 passati all\u2019osservazione microscopica della morfologia delle ife appartenenti alle muffe, prelevate con il nastro adesivo e depositate sul vetrino.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-1025\" src=\"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/laboratorio-1-240x300.jpg\" alt=\"\" width=\"240\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/laboratorio-1-240x300.jpg 240w, https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/laboratorio-1.jpg 501w\" sizes=\"auto, (max-width: 240px) 100vw, 240px\" \/>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-1025\" src=\"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/laboratorio-1-240x300.jpg\" alt=\"\" width=\"240\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/laboratorio-1-240x300.jpg 240w, https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/laboratorio-1.jpg 501w\" sizes=\"auto, (max-width: 240px) 100vw, 240px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nella parte conclusiva della lezione, i ragazzi entusiasti hanno usufruito dello stereomicroscopio. Quest\u2019ultimo consente di osservare oggetti a bassi ingrandimenti e di poterne valutare anche la profondit\u00e0. Si usa per lavorare su campioni non preparati come fossili, fiori, piante, insetti, minerali e microrganismi. Con il microscopio stereoscopico \u00e8 stata eseguita l\u2019osservazione di numerosi minerali conservati a scuola, di alcune foglie e \u00a0della morfologia di un\u2019ape. I dettagli del corpo di quest\u2019ultima hanno lasciato sbalorditi i partecipanti al corso, i quali hanno poi commentato, insieme alle professoresse, le intense e coinvolgenti attivit\u00e0 di laboratorio.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-1027\" src=\"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/laboratorio3-284x300.jpg\" alt=\"\" width=\"284\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/laboratorio3-284x300.jpg 284w, https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/laboratorio3.jpg 669w\" sizes=\"auto, (max-width: 284px) 100vw, 284px\" \/>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-1028\" src=\"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/laboratorio-4-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/laboratorio-4-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/laboratorio-4.jpg 562w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/p>\n<p>Il progetto \u201cLaboratorio di scienze\u201d\u00a0 dimostra come la scienza ci sveli il fascino del mondo che ci circonda e i suoi meccanismi, che si possono comprendere con esperimenti divertenti e suggestivi. Il senso \u00e8 tutto nella nota frase di Albert Einstein \u201cIl processo di una scoperta scientifica \u00e8, in effetti, un continuo conflitto di meraviglie.\u201d<\/p>\n<p>Di Federica Dattilo<\/p>\n<p>Classe V C Liceo Scientifico<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Stupore, curiosit\u00e0 e passione hanno accompagnato gli studenti che hanno avuto l\u2019opportunit\u00e0 di partecipare al progetto STEM \u201cLaboratorio di scienze\u201d, tenuto dalla professoressa Angela Mollo e dalla professoressa Aurora Logullo. 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