{"id":1094,"date":"2025-04-07T14:45:42","date_gmt":"2025-04-07T14:45:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/?p=1094"},"modified":"2025-04-07T14:47:13","modified_gmt":"2025-04-07T14:47:13","slug":"delitto-di-garlasco-il-caso-si-riapre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/?p=1094","title":{"rendered":"DELITTO DI GARLASCO: IL CASO SI RIAPRE"},"content":{"rendered":"<pre>Nella foto Andrea Stasi, attualmente in carcere per il delitto<\/pre>\n<h2><b>Il 9 aprile l&#8217;incidente probatorio vedr\u00e0 il genetista Giardina al lavoro con un&#8217;analisi a largo raggio su reperti mai esaminati prima<\/b><\/h2>\n<p>Diciotto anni dopo l\u2019omicidio di Chiara Poggi, la ventiseienne uccisa il 13 agosto 2007 a Garlasco, il caso ritorna sotto i riflettori, nonostante il suo ex fidanzato Alberto Stasi sia stato condannato in via definitiva a 16 anni.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;esposto della difesa di Stasi<\/strong><\/p>\n<p>Emergono infatti nuovi sviluppi legati a un\u2019ampia attivit\u00e0 investigativa richiesta dai pubblici ministeri. Tutto \u00e8 cominciato il 27 luglio scorso, quando in un esposto gli avvocati di Alberto Stasi denunciano sospetti su Andrea Sempio, amico del fratello della vittima, basandosi su dati genetici ritrovati sotto le unghie di Chiara che non sono riconducibili a Stasi. L\u201911 marzo la Procura di Pavia chiede di procedere nei confronti\u00a0 di Sempio e il Gip, riconoscendo la correttezza delle ipotesi, ordina la riapertura del fascicolo.<\/p>\n<p><strong>DNA di Sempio compatibile con tracce rilevate sotto le unghie di Chiara<\/strong><\/p>\n<p>La Procura si \u00e8 affidata all\u2019esperto genetista Carlo Previder\u00e8, le cui analisi hanno rivelato la presenza di cinque profili genetici maschili sia sotto le unghie della vittima, che su altri dati genetici cristallizzati nella perizia del 2014, alcuni dei quali mai sottoposti ad analisi. Tra questi, spicca un DNA compatibile con quello di Andrea Sempio, mentre si esclude qualunque contatto di Stasi con la mano della vittima. \u00c8 stato inoltre individuato un altro DNA maschile ancora ignoto che fa ipotizzare l\u2019eventuale presenza di un complice. In conclusione l\u2019esperto sostiene la compatibilit\u00e0 tra il materiale genetico e quello ipotetico di Sempio, che la difesa di Stasi si era procurata rubando una tazzina e una bottiglia d\u2019acqua in un bar. Lo scorso marzo invece Sempio \u00e8 stato sottoposto regolarmente a prelievo ed ora le la sua traccia genetica, ottenuta in modo lecito, sar\u00e0 confrontata con la formula dell\u2019incidente probatorio. La giudice per le indagini preliminari Daniela Garlaschelli ha infatti fissato per il 9 aprile 2025 l\u2019udienza sul maxi incidente probatorio, che vedr\u00e0 questa volta il genetista Emiliano Giardina\u00a0 a lavoro\u00a0 per sottoporre a nuove analisi tutte le impronte trovate nella villetta. In particolare verr\u00e0 comparato il DNA trovato sui margini delle unghie della vittima con quello di Andrea Sempio e di tutti gli uomini che frequentavano la casa di Chiara Poggi, ma non si limiter\u00e0 solo a questo. L&#8217;incidente probatorio si estender\u00e0 a una vasta gamma di reperti mai analizzati prima che potrebbero contenere informazioni cruciali, come frammenti di oggetti rinvenuti sulla scena del crimine, e confezioni di prodotti recuperati dalla spazzatura.<\/p>\n<p><strong>La terribile storia di Chiara Poggi <\/strong><\/p>\n<p>Il 13 agosto del 2007 la 26enne Chiara Poggi venne trovata morta in una pozza di sangue nella villetta in cui viveva con la famiglia a Garlasco, in provincia di Pavia, colpita con un oggetto contundente. Secondo le indagini, quel luned\u00ec Chiara era sola in casa, poich\u00e9 il resto della famiglia si trovava furi e la ragazza avrebbe aperto la porta di casa in pigiama e in maniera spontanea al suo assassino perch\u00e9 lo conosceva.<\/p>\n<p>A ritrovare il cadavere e a lanciare l\u2019allarme fu il fidanzato Alberto Stasi su cui si concentrarono subito le attenzioni degli inquirenti. Il suo atteggiamento, ritenuto freddo e distaccato, i suoi racconti contraddittori e l\u2019assenza di sangue sulle scarpe e sugli indumenti dell\u2019uomo, che secondo gli inquirenti non avrebbe potuto non sporcarsi rinvenendo il cadavere di Chiara, hanno portato al suo arresto e dopo cinque gradi di giudizio, tra assoluzioni e sentenze di condanna, la Corte di Cassazione nel 2015 lo ha condannato a 16 anni di reclusione. Stasi si \u00e8 sempre proclamato innocente e negli anni il caso ha continuato a suscitare dubbi e polemiche. Ora, con il riemergere di nuovi dati scientifici, la possibilit\u00e0 di fare luce su aspetti mai chiariti prima appare pi\u00f9 concreta. Si spera dunque che, a quasi 18 anni dai fatti, si possa finalmente arrivare alla verit\u00e0.<\/p>\n<p>Di Giada Tundis<\/p>\n<p>Classe IV E Liceo Scientifico Sportivo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella foto Andrea Stasi, attualmente in carcere per il delitto Il 9 aprile l&#8217;incidente probatorio vedr\u00e0 il genetista Giardina al lavoro con un&#8217;analisi a largo raggio su reperti mai esaminati prima Diciotto anni dopo l\u2019omicidio di Chiara Poggi, la ventiseienne uccisa il 13 agosto 2007 a Garlasco, il caso ritorna sotto i riflettori, nonostante il [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":1095,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-1094","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-primo-piano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1094","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1094"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1094\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1098,"href":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1094\/revisions\/1098"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1095"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1094"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1094"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1094"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}