{"id":1236,"date":"2025-05-19T13:51:31","date_gmt":"2025-05-19T13:51:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/?p=1236"},"modified":"2025-05-19T13:54:09","modified_gmt":"2025-05-19T13:54:09","slug":"emergenza-yemen-la-crisi-umanitaria-si-aggrava-dopo-i-tagli-ai-fondi-usa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/?p=1236","title":{"rendered":"Emergenza Yemen: la crisi umanitaria si aggrava dopo i tagli ai fondi USA"},"content":{"rendered":"<h1>Il <em>Lopiano Magazine<\/em> intervista Alessandra Caputo, ex studentessa del nostro Istituto oggi responsabile dell&#8217;organizzazione umanitaria Intersos<\/h1>\n<figure id=\"attachment_1576\" aria-describedby=\"caption-attachment-1576\" style=\"width: 779px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-1576\" src=\"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/IMG_8236.jpeg\" alt=\"\" width=\"779\" height=\"576\" srcset=\"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/IMG_8236.jpeg 779w, https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/IMG_8236-300x222.jpeg 300w, https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/IMG_8236-768x568.jpeg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 779px) 100vw, 779px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1576\" class=\"wp-caption-text\">Alessandra Caputo in Yemen<\/figcaption><\/figure>\n<p>Con un decreto dello scorso gennaio, l\u2019amministrazione Trump ha deciso di sospendere le erogazioni di aiuti esteri e di smantellare l\u2019USAID, l\u2019Agenzia degli Stati Uniti per lo sviluppo internazionale, un radicale cambiamento che ha destabilizzato l\u2019intero sistema umanitario. Il PAM, Programma alimentare mondiale, ha avvertito che questi nuovi tagli rappresentano una condanna a morte per milioni di persone affamate e le Nazioni Unite hanno chiesto agli Stati Uniti di revocare la decisione, che ha determinato\u00a0 una diminuzione di circa l\u201980% dei fondi.<\/p>\n<p>Uno dei paesi pi\u00f9 colpiti da questi tagli \u00e8 sicuramente lo Yemen, teatro di numerose guerre e devastazioni che vive una delle peggiori crisi umanitarie del mondo.\u00a0Gli aiuti umanitari erano una delle poche risorse rimaste per milioni di yemeniti ed il taglio dei finanziamenti ha avuto un impatto devastante su programmi essenziali per la sopravvivenza, come la distribuzione di cibo, cure mediche e assistenza per l\u2019acqua potabile. Le organizzazioni umanitarie, gi\u00e0 in difficolt\u00e0 nel raggiungere le zone pi\u00f9 colpite dal conflitto, hanno dovuto ridurre le loro operazioni, lasciando milioni di persone senza supporto.\u00a0La riduzione degli aiuti ha portato anche al collasso di molte strutture sanitarie, rendendo impossibile gestire malattie come il colera e altre infezioni diffuse nel Paese. Diverse ONG, come Intersos, sono state costrette a chiudere i centri comunitari dediti alla tutela della salute dei bambini e delle donne in stato di gravidanza, poich\u00e9 non sono pi\u00f9 in grado di sostenere le spese delle attrezzature mediche, delle cliniche mobili e le forniture di medicinali, implicando la sospensione dell\u2019assistenza medica gratuita per milioni di persone.<\/p>\n<p>Le Nazioni Unite e le ONG continuano a lanciare appelli per il ripristino degli aiuti e per una soluzione diplomatica al conflitto, tuttavia, la mancanza di fondi e la complessit\u00e0 della guerra rendono difficile un\u2019inversione di rotta a breve termine.\u00a0Se la comunit\u00e0 internazionale non interverr\u00e0 con misure urgenti, la crisi yemenita rischia di trasformarsi in una delle peggiori tragedie umanitarie della storia recente.<\/p>\n<p>Abbiamo raggiunto Alessandra Caputo, ex studentessa del liceo classico di Cetraro, responsabile del Programma di Emergenza e Protezione dell&#8217;ONG Intersos, che ha operato nei territori dello Yemen fino al mese di marzo e ci ha potuto dare una testimonianza diretta della tragica situazione vissuta dal popolo yemenita.<\/p>\n<p><strong>Come descriverebbe la situazione umanitaria che ha trovato al suo arrivo in Yemen?<\/strong><\/p>\n<blockquote><p>La situazione in Yemen \u00e8 estremamente critica, segnata da un decennio di conflitto che ha devastato le infrastrutture, paralizzato i servizi pubblici e alimentato una crisi umanitaria implacabile. \u00c8 il paese pi\u00f9 povero del mondo arabo. Oltre la met\u00e0 della popolazione necessita di assistenza, con 19,5 milioni di persone in disperato bisogno di aiuti umanitari e protezione.<\/p>\n<p>L&#8217;economia \u00e8 in crisi, con instabilit\u00e0 valutaria e prezzi elevati dei generi alimentari che rendono difficile per le famiglie permettersi i beni di prima necessit\u00e0. La popolazione \u00e8 diventata sempre pi\u00f9 dipendente dagli aiuti umanitari per la sopravvivenza, \u00a0infatti il 49% della popolazione vive una condizione di insicurezza alimentare acuta. In particolare 2,3 milioni di bambini sotto i cinque anni soffrono di malnutrizione.<\/p>\n<p>L&#8217;accesso all&#8217;acqua pulita e ai servizi igienici \u00e8 gravemente limitato: 15,2 milioni di persone non hanno accesso ad acqua sufficiente per i bisogni quotidiani, e 12,6 milioni mancano di accesso a servizi igienico-sanitari migliorati, esacerbando i rischi per la salute e le epidemie.<\/p>\n<p>Il conflitto ha causato anche un massiccio sfollamento interno, con 4,8 milioni di persone che sono state sfollate e 7,5 milioni che necessitano di rifugio e beni essenziali per la casa.<\/p>\n<p>Il sistema sanitario \u00e8 sotto pressione, con il 40% delle strutture sanitarie solo parzialmente funzionanti o completamente fuori servizio, impedendo a milioni di persone di accedere a cure adeguate.<\/p>\n<p>Gruppi particolarmente vulnerabili includono 5,2 milioni di persone con disabilit\u00e0, 6,2 milioni di donne e ragazze a rischio di violenza di genere, e 193.000 migranti, rifugiati e richiedenti asilo largamente esclusi dai sistemi di supporto locali. La necessit\u00e0 di aiuti umanitari \u00e8 quindi disperata per prevenire immense sofferenze.<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Quali sono stati i principali ostacoli quotidiani che ha affrontato nel suo lavoro sul campo?<\/strong><\/p>\n<blockquote><p>Il lavoro sul campo \u00e8 sempre stato impegnativo in Yemen, un ambiente operativo complesso e volatile. Tra gli ostacoli quotidiani rientrano l&#8217;insicurezza, le restrizioni di accesso e le difficolt\u00e0 logistiche. Anche prima dei recenti tagli, la situazione era difficile. Ora, l&#8217;ostacolo principale \u00e8 dover decidere cosa salvare e cercare di concentrare le poche risorse rimaste nei servizi essenziali, una situazione incredibilmente frustrante.<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>In che modo ha percepito concretamente l\u2019impatto dei tagli ai finanziamenti USA sulle operazioni umanitarie?<\/strong><\/p>\n<blockquote><p>L&#8217;impatto dei tagli ai finanziamenti USA \u00e8 stato immediato e inaspettato. L&#8217;improvvisa decisione di mettere in pausa l&#8217;assistenza estera ha impattato in modo devastante le vite delle persone pi\u00f9 vulnerabili, mettendole ad altissimo rischio.<\/p>\n<p>INTERSOS, come altre organizzazioni, \u00e8 stata improvvisamente costretta a sospendere la fornitura di assistenza salvavita. Nello specifico, circa 63.000 persone sono rimaste senza servizi essenziali di salute, nutrizione, WASH (acqua, igiene e servizi igienico-sanitari) e protezione. Ci\u00f2 ha indirettamente colpito le vite di altre 121.104 persone nelle aree pi\u00f9 remote e neglette.<\/p>\n<p>Questi tagli, inclusa una riduzione del 42% dei fondi da BHA per INTERSOS, hanno comportato la cessazione del lavoro per 86 membri del personale e 218 operatori sanitari di prima linea, compromettendo gravemente la fornitura di aiuti salvavita.<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Pu\u00f2 raccontarci qualche episodio emblematico che mostra quanto fosse critica la situazione dopo la riduzione degli aiuti?<\/strong><\/p>\n<blockquote><p>Ci sono diversi episodi che mostrano la criticit\u00e0 della situazione dopo i tagli, ad esempio il caso di una donna nel campo IDP di Al-Dhabat morta per emorragia post-partum prevenibile perch\u00e9 i fondi bloccati hanno fermato i servizi di ambulanza e clinica mobile. Oppure il caso di un neonato morto per grave privazione di ossigeno perch\u00e9 l&#8217;assistenza neonatale non era disponibile e la struttura sanitaria pi\u00f9 vicina era a tre ore di distanza. Particolarmente toccante \u00e8 anche la storia del piccolo Hussein di 5 anni e di sua madre: Hussein soffriva di infezioni gravi e diarrea potenzialmente fatale, mentre sua madre ha dovuto intraprendere un faticoso viaggio di tre ore per raggiungere il centro sanitario pi\u00f9 vicino, lasciando gli altri suoi figli da soli nel campo, perch\u00e9 il centro supportato da INTERSOS era chiuso. Questi episodi dimostrano in modo brutale come la cessazione improvvisa dei servizi abbia un costo umano devastante.<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Come hanno reagito le comunit\u00e0 locali alla sospensione o alla riduzione dei programmi umanitari?<\/strong><\/p>\n<blockquote><p>Le comunit\u00e0 hanno reagito con disperazione e un senso di abbandono. Nel campo di Al-Dhabat, la comunit\u00e0, dipendente dai servizi di cliniche mobili, si \u00e8 sentita abbandonata nel momento di massimo bisogno. La sospensione improvvisa non solo mette a rischio immediato le popolazioni vulnerabili, ma minaccia anche di smantellare 17 anni di fiducia meticolosamente costruita con le comunit\u00e0. Il nostro team riceve decine di chiamate al giorno da persone che cercano aiuto che non possiamo pi\u00f9 fornire.<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Ha mai avuto momenti in cui ha temuto per la propria sicurezza?<\/strong><\/p>\n<blockquote><p>Lo scorso 15 marzo, quando sono iniziati i raid aerei statunitensi che sono proseguiti per due settimane, prendendo di mira la capitale yemenita, Sana&#8217;a, il mio collega era appena partito per le ferie e io ero da sola nella casa\/ufficio di INTERSOS quando ho iniziato a sentire forti boati. I raid aerei hanno causato vittime e feriti anche nelle aree vicine alle abitazioni di 6 colleghi e tra i 5 e i 15 chilometri dall&#8217;ufficio INTERSOS in cui mi trovavo. Ho temuto per la mia incolumit\u00e0, per quella delle mie colleghe, dei miei colleghi, delle loro famiglie e per i civili.<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Che messaggio lancerebbe oggi alla comunit\u00e0 internazionale per il popolo yemenita?<\/strong><\/p>\n<blockquote><p>Il messaggio alla comunit\u00e0 internazionale sarebbe un appello urgente per un&#8217;azione immediata e sostenuta. Dobbiamo evitare un disastro umanitario ancora pi\u00f9 profondo. I progressi faticosamente ottenuti in anni di interventi salvavita sono minacciati da un imminente deficit di finanziamenti. Non si pu\u00f2 abbandonare il popolo yemenita in questo momento critico. Il fallimento nell&#8217;ottenere finanziamenti aggiuntivi immediati metter\u00e0 le vite dei pi\u00f9 vulnerabili a rischio, spingendo le comunit\u00e0 mirate pi\u00f9 vicino all&#8217;orlo della catastrofe.<\/p>\n<p>\u00c8 fondamentale che l&#8217;assistenza umanitaria vitale rimanga accessibile, garantendo non solo beni materiali, ma anche il benessere mentale ed emotivo di coloro che ne hanno pi\u00f9 bisogno. Ogni vita, specialmente quella di un neonato, merita la possibilit\u00e0 di prosperare.<\/p>\n<p>Il costo dell&#8217;inazione si misurer\u00e0 in sofferenza, instabilit\u00e0 e futuro perduto. Questo \u00e8 il momento di mostrare solidariet\u00e0, non di ritirarsi. I donatori devono onorare i loro impegni e garantire che la risposta umanitaria, gi\u00e0 gravemente sottofinanziata, possa continuare a salvare vite e a costruire resilienza duratura. La necessit\u00e0 di fondi immediati \u00e8 disperata e non pu\u00f2 attendere settimane.<\/p><\/blockquote>\n<p>Di Ilaria Brusca<\/p>\n<p>e Michela Rugiero<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Lopiano Magazine intervista Alessandra Caputo, ex studentessa del nostro Istituto oggi responsabile dell&#8217;organizzazione umanitaria Intersos Con un decreto dello scorso gennaio, l\u2019amministrazione Trump ha deciso di sospendere le erogazioni di aiuti esteri e di smantellare l\u2019USAID, l\u2019Agenzia degli Stati Uniti per lo sviluppo internazionale, un radicale cambiamento che ha destabilizzato l\u2019intero sistema umanitario. 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