{"id":1356,"date":"2025-04-30T07:56:47","date_gmt":"2025-04-30T07:56:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/?p=1356"},"modified":"2025-04-30T08:00:01","modified_gmt":"2025-04-30T08:00:01","slug":"giornata-internazionale-della-danza-la-lezione-di-coraggio-di-kathryn-morgan","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/?p=1356","title":{"rendered":"GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DANZA &#8211; \u00a0La lezione di coraggio di Kathryn Morgan"},"content":{"rendered":"<p><strong><b>\u00a0<\/b><\/strong><\/p>\n<p>Anche quest\u2019anno il 29 aprile si celebra\u00a0la\u00a0<strong><b>Giornata Internazionale della Danza<\/b><\/strong>, istituita nel 1982 dal <strong><b>Comitato di Danza dell\u2019International Theatre UNESCO<\/b><\/strong><strong><b>\u00a0<\/b><\/strong>per ricordare il suo valore e la sua importanza come forma d\u2019arte e come elemento fondamentale per la conoscenza e per la crescita degli uomini, delle donne e dei popoli.\u00a0Quest\u2019anno il Messaggio alla comunit\u00e0 artistica internazionale \u00e8 stato affidato a\u00a0<strong><b>Mikhail Baryshnikov<\/b><\/strong>, ballerino e coreografo, personalit\u00e0 di spicco della danza internazionale, il quale riflette sull\u2019importanza della danza come espressione artistica in un mondo pervaso da ingiustizie e sofferenze, quale quello contemporaneo.<\/p>\n<blockquote><p><em><i>\u00a0Si dice spesso che la danza pu\u00f2 esprimere l\u2019indicibile. Gioia, dolore e disperazione diventano visibili; espressioni incarnate della nostra comune fragilit\u00e0. In questo modo, la danza pu\u00f2 risvegliare l\u2019empatia, ispirare gentilezza e suscitare il desiderio di curare anzich\u00e9 di fare del male.<\/i><\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>Il messaggio, tradotto in molte lingue a cura dei numerosi Centri nazionali dell\u2019International Theatre Institute, viene letto nei teatri, nelle scuole, nelle biblioteche, nei luoghi di cultura e di aggregazione in tutto il mondo.<\/p>\n<p>Ma in questa giornata non si celebra solo la danza come arte, ma tutti\u00a0i danzatori e le danzatrici,\u00a0che come Kathryn Morgan trasformano il dolore in arte, e ispirano il mondo non solo con i movimenti, ma con le loro storie. Kathryn Morgan \u00e8 una ballerina e influencer che ha condiviso apertamente la sua battaglia con i disturbi alimentari e le difficolt\u00e0 di salute che ha affrontato durante la sua carriera. Dopo essere stata costretta a interrompere la sua carriera a causa di problemi di salute, ha parlato delle difficolt\u00e0 psicologiche e fisiche legate alla pressione del corpo ideale, che spesso porta a pratiche alimentari dannose e stress fisico. Ora, Morgan si \u00e8 trasformata in un\u2019attivista per la body positivity, promuovendo una danza sana e equilibrata, che celebra la diversit\u00e0 corporea, rappresentando\u00a0un esempio di come le pressioni psicologiche e fisiche nel mondo della danza possano portare a disturbi alimentari e disfunzioni ormonali, ma anche di come sia possibile trovare un equilibrio sano tra il corpo e la performance. Vi sono tante altre giovani donne che possono trovarsi nella stessa situazione di Kathryn, poich\u00e8 il mondo della danza, con la sua dura disciplina a volte pu\u00f2 spingere le giovani ballerine a perseguire elevati standard personali e il perfezionismo corporeo che possono\u00a0contribuire a comportamenti alimentari disfunzionali. L\u2019insoddisfazione corporea e l\u2019interiorizzazione dell\u2019ideale di magrezza sembrano essere i fattori principali che aumentano ulteriormente il rischio di sviluppo dei disturbi alimentari. \u00a0Dietro l\u2019eleganza di un arabesque o la leggerezza di un jet\u00e9, si nascondono sacrifici fisici, condizionamenti estetici e una lunga storia di stereotipi che influenzano il modo in cui il corpo femminile \u00e8 percepito e richiesto sul palcoscenico.<\/p>\n<figure id=\"attachment_1358\" aria-describedby=\"caption-attachment-1358\" style=\"width: 450px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1358\" src=\"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/gang-hao-zCZzSK5yX5A-unsplash1-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"450\" height=\"675\" srcset=\"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/gang-hao-zCZzSK5yX5A-unsplash1-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/gang-hao-zCZzSK5yX5A-unsplash1-683x1024.jpg 683w, https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/gang-hao-zCZzSK5yX5A-unsplash1-768x1152.jpg 768w, https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/gang-hao-zCZzSK5yX5A-unsplash1-1024x1536.jpg 1024w, https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/gang-hao-zCZzSK5yX5A-unsplash1-1365x2048.jpg 1365w, https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/gang-hao-zCZzSK5yX5A-unsplash1-scaled.jpg 1707w\" sizes=\"auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1358\" class=\"wp-caption-text\">Foto di Gang Hao su unsplash.com<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong><b>Il corpo ideale: un canone difficile da raggiungere <\/b><\/strong><\/p>\n<p>Per decenni, la danza classica ha imposto un&#8217;immagine quasi inaccessibile del \u201ccorpo perfetto\u201d: magro, longilineo, con linee armoniose e proporzioni precise. Le scuole di danza e le compagnie hanno spesso sostenuto questo modello, promuovendo una visione rigida che lascia poco spazio alla diversit\u00e0. Per molte giovani ballerine, questo si traduce in pressioni costanti sul peso, l\u2019aspetto fisico e perfino sulla propria femminilit\u00e0.\u00a0Ci\u00f2 che spesso viene ignorato \u00e8 la forza incredibile richiesta a una ballerina. Dietro la leggerezza dei movimenti si celano ore di allenamento estenuante, muscoli scolpiti, resistenza mentale e una capacit\u00e0 di sopportare dolore e infortuni. Infatti la danza, soprattutto quella a livello professionale, richiede al corpo un impegno costante, quasi estremo, tutto questo plasma il fisico, ma lascia anche segni profondi. All\u2019inizio, il corpo risponde potenziandosi,\u00a0la ballerina sviluppa forza muscolare, resistenza e una straordinaria capacit\u00e0 di controllo e precisione. Migliora la postura, aumenta la flessibilit\u00e0 e la coordinazione. In apparenza, \u00e8 un corpo \u201cperfetto\u201d, scolpito dal movimento. Ma sotto la superficie, iniziano a manifestarsi anche le prime difficolt\u00e0. I gesti ripetuti mettono a dura prova le articolazioni: caviglie, ginocchia, anche la schiena sono le prime a risentirne. Non sono rari infortuni come tendiniti, stiramenti muscolari e fratture da stress. Il dolore diventa parte della quotidianit\u00e0. A tutto questo si aggiunge una pressione estetica continua poich\u00e9 il corpo della ballerina non deve solo funzionare: deve anche apparire in un certo modo. Questo pu\u00f2 portare a disordini alimentari, squilibri ormonali, e in alcuni casi anche all\u2019amenorrea, cio\u00e8 la scomparsa del ciclo mestruale. Il corpo reagisce agli eccessi di sforzo e alle carenze nutrizionali chiudendo alcune sue funzioni vitali. Nel tempo, le conseguenze si accumulano. Alcune ballerine sviluppano dolori cronici che le accompagnano per tutta la vita. Altre faticano a concepire o devono affrontare problemi legati alla salute ossea, come l\u2019osteoporosi precoce. E non meno importanti sono le cicatrici invisibili: ansia, stress da prestazione, insicurezza costante sul proprio aspetto fisico. Eppure, nonostante tutto, molte danzatrici trovano nel loro corpo una forza straordinaria,\u00a0capace di superare limiti, di comunicare senza parole, di trasformare fatica e dolore in arte.\u00a0Tuttavia, questa forza viene raramente celebrata apertamente, perch\u00e9 stona con l\u2019immagine della ballerina eterea, silenziosa, &#8220;perfetta&#8221;. Anche i ruoli che le ballerine interpretano contribuiscono a una certa narrazione: la donna fragile, innamorata, tragica come le protagoniste delle grandi opere classiche, da Giselle a Odette che spesso incarnano figure di sofferenza o sacrificio.<\/p>\n<p><strong><b>Un cambiamento in corso <\/b><\/strong><\/p>\n<p>Negli ultimi anni, per\u00f2, sempre pi\u00f9 coreografi e danzatrici stanno cercando di scardinare queste rappresentazioni, proponendo figure femminili complesse, forti e contemporanee. La chiave, oggi, sta nel trovare un equilibrio tra disciplina e cura, tra estetica e salute. Perch\u00e9 un corpo che danza \u00e8 molto pi\u00f9 di una forma perfetta: \u00e8 una storia che si muove.<\/p>\n<p>Di Giorgia Tundis<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 Anche quest\u2019anno il 29 aprile si celebra\u00a0la\u00a0Giornata Internazionale della Danza, istituita nel 1982 dal Comitato di Danza dell\u2019International Theatre UNESCO\u00a0per ricordare il suo valore e la sua importanza come forma d\u2019arte e come elemento fondamentale per la conoscenza e per la crescita degli uomini, delle donne e dei popoli.\u00a0Quest\u2019anno il Messaggio alla comunit\u00e0 artistica [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":1357,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,13],"tags":[],"class_list":["post-1356","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura","category-rubrica-al-femminile"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1356","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1356"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1356\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1360,"href":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1356\/revisions\/1360"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1357"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1356"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1356"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1356"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}