{"id":1377,"date":"2025-05-02T10:32:19","date_gmt":"2025-05-02T10:32:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/?p=1377"},"modified":"2025-05-28T08:07:29","modified_gmt":"2025-05-28T08:07:29","slug":"margaret-ann-bulkley-costretta-a-fingersi-uomo-per-salvare-vite","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/?p=1377","title":{"rendered":"La doppia identit\u00e0 di Margaret Ann Bulkley: costretta a indossare una maschera per salvare vite"},"content":{"rendered":"\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Un\u2019identit\u00e0 rubata per una vita vera<\/strong><br \/>Margaret Ann Bulkley \u00e8 stata una figura straordinaria dell\u2019Ottocento: nata in Irlanda, \u00e8 passata alla storia per aver esercitato la professione medica sotto falsa identit\u00e0. Fu costretta, infatti, a fingersi uomo per seguire la sua vocazione. <br \/>La sua \u00e8 una storia di un\u2019emancipazione mancata ma anche di estremo coraggio. A inizio Ottocento era infatti impensabile per una donna, in Europa, dedicarsi alla medicina e lavorare in tale campo. Bisogner\u00e0 aspettare qualche decennio ancora, quando Elizabeth Blackwell, inglese trapiantata in America, diventer\u00e0 a tutti gli effetti il primo medico donna.<br \/>Margaret, per\u00f2, non volle aspettare. Decise di sfidare le regole del suo tempo che impedivano alle donne di accedere agli studi medici: Bulkley assunse l\u2019identit\u00e0 maschile di James Barry e si iscrisse all\u2019Universit\u00e0 di Edimburgo, dichiarando un\u2019et\u00e0 inferiore a quella reale. Nonostante qualche sospetto, qui si laure\u00f2 in medicina nel 1812, a soli ventidue anni.<br \/><br \/><strong>Una carriera brillante e un travestimento a rischio<\/strong><br \/>La sua ambizione non si ferm\u00f2 per\u00f2 certo alla teoria. Il suo obiettivo era chiaro: fare chirurgia, essere in prima linea, curare e aiutare davvero. Si arruol\u00f2 cos\u00ec nell\u2019esercito britannico e cominci\u00f2 una carriera brillante che l\u2019avrebbe poi portata in tutto il mondo: India, Sudafrica, Mauritius, Malta, Giamaica, Canada. Sempre nascondendo la propria identit\u00e0, sempre vestita da uomo.<br \/>Il travestimento in realt\u00e0 rischi\u00f2 di saltare nel 1828, mentre Margaret, allora in servizio a Sant\u2019Elena, fugg\u00ec per raggiungere, a Citt\u00e0 del Capo, il governatore Lord Charles Somerset, con cui da tempo aveva una relazione. Furono scoperti ed entrambi vennero accusati di omosessualit\u00e0, reato all\u2019epoca gravissimo. Nonostante fossero stati poi scagionati, la vicenda fu usata dai detrattori per far trasferire altrove il dottor Barry. Negli anni successivi, prest\u00f2 servizio anche durante la guerra di Crimea e nei Caraibi, dove si occup\u00f2 di riformare il sistema sanitario. Nel 1857 fu nominato ispettore generale degli ospedali militari in Canada, ruolo che gli permise di battersi per il miglioramento delle condizioni dei pazienti, con una particolare attenzione a quelle dei carcerati.<br \/><br \/><strong>Tra cura e ribellione: il medico che sfid\u00f2 il sistema<\/strong><br \/>Ovunque si recasse, oltre a curare le persone, infatti, si impegnava a migliorare le loro condizioni igienico-sanitarie, senza distinzioni fra ricchi e poveri, imponendo migliori sistemi idraulici, promuovendo un\u2019alimentazione pi\u00f9 sana e varia per le truppe e denunciando le condizioni dei pazienti, sia bianchi sia neri, nelle colonie britanniche. Fu una voce critica contro l\u2019amministrazione coloniale e le ingiustizie del suo tempo. Nella sua tesi di laurea attacc\u00f2 persino la moda femminile dell\u2019epoca, che imponeva alle donne stretti corsetti, responsabili, secondo la Bulkley, delle ernie femorali. Fra i primi chirurghi a eseguire con successo un parto cesareo salvando sia la madre che il bambino, un traguardo eccezionale per l\u2019epoca, James, o meglio Margaret, si distinse anche per il carattere irascibile e ambiguo. Vegetariana, arrogante, litigiosa, sempre pronta a battersi a duello, di certo non pass\u00f2 inosservata. Anche nel look si fece notare: indossava stivali con il tacco e spesso sotto la giacca portava camicie ricamate. Non faceva un passo senza il suo domestico e senza i suoi cani e venne punita in continuazione per i frequenti episodi di insubordinazione.<br \/><br \/><strong>Il segreto rivelato: una vita da uomo, un\u2019identit\u00e0 da pioniera<\/strong><br \/>La sua carriera sotto falso nome fu straordinaria, ma mor\u00ec ancora da uomo. La trov\u00f2, infatti, la sua domestica che scopr\u00ec solo in quel momento la verit\u00e0 e rivel\u00f2 ai conoscenti: \u201cera una femmina perfetta\u201d. Non solo: il suo corpo mostrava segni di una gravidanza passata, suggerendo che in giovent\u00f9 avesse avuto un figlio. Il governo britannico, travolto dall\u2019imbarazzo e dallo scandalo, decise di insabbiare la verit\u00e0, sigillando i documenti per cento anni. Solo negli anni Cinquanta del Novecento la sua storia verr\u00e0 alla luce, facendo di lei un simbolo dell\u2019emancipazione femminile per aver sfidato le convenzioni e le regole del suo tempo.<br \/>Se, quindi, pensando alla storia, alle scoperte pi\u00f9 grandi ci vengono in mente solo uomini, bisogna considerare che alle donne per secoli \u00e8 stato vietato di contribuire allo sviluppo scientifico. Quante donne, quanti talenti come lei sono stati relegati, loro malgrado, solo alla cura della casa. <br \/>Pertanto, la sua eredit\u00e0 rimane quella di un medico straordinario e di una pioniera, sebbene il successo sia stato ottenuto nell\u2019ombra di qualcuno che non era.<br \/><br \/><\/p>\r\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un\u2019identit\u00e0 rubata per una vita veraMargaret Ann Bulkley \u00e8 stata una figura straordinaria dell\u2019Ottocento: nata in Irlanda, \u00e8 passata alla storia per aver esercitato la professione medica sotto falsa identit\u00e0. Fu costretta, infatti, a fingersi uomo per seguire la sua vocazione. La sua \u00e8 una storia di un\u2019emancipazione mancata ma anche di estremo coraggio. 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