{"id":1384,"date":"2025-05-03T08:57:35","date_gmt":"2025-05-03T08:57:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/?p=1384"},"modified":"2025-05-03T08:57:35","modified_gmt":"2025-05-03T08:57:35","slug":"cetraro-e-i-suoi-mosaici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/?p=1384","title":{"rendered":"CETRARO e i suoi Mosaici"},"content":{"rendered":"\r\n<h2>Intervista al professor Salvatore Abbate<\/h2>\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo antico borgo marino, con le sue stradine pittoresche e le sue decorazioni in ceramica, create da professori e studenti del Liceo Artistico, crea sempre forti emozioni e ha un fascino senza tempo, legato anche alle antichissime leggende che lo riguardano.<br \/>Quasi dieci anni fa \u00e8 stato avviato il progetto che, sostenuto dall\u2019Amministrazione comunale, mirava a creare un \u201cmuseo a cielo aperto\u201d con l\u2019installazione di una serie di mosaici in ceramica sul lungomare e sul porto di Cetraro.<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1390 alignleft\" src=\"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/mosaico-5-225x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/mosaico-5-225x300.jpeg 225w, https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/mosaico-5-768x1024.jpeg 768w, https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/mosaico-5-1152x1536.jpeg 1152w, https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/mosaico-5.jpeg 1536w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/p>\r\n<p><br \/><br \/>Abbiamo incontrato e intervistato il professor Salvatore Abbate, uno degli artisti pi\u00f9 noti e apprezzati di Cetraro, docente di Progettazione e Laboratorio presso il Liceo Artistico, che a questo progetto ha lavorato sin dall\u2019inizio, in collaborazione con il professor Fulvio Longo e il coinvolgimento dei loro allievi.<br \/>Al professor Abbate abbiamo posto una serie di domande sulla sua carriera e gli abbiamo chiesto di illustrarci, in particolare, la serie di mosaici installati sul lungomare della nostra cittadina, che raccontano la storia di Cetraro e raffigurano elementi caratteristici del suo territorio.<\/p>\r\n<p><em>Professor Abbate, cosa l\u2019ha spinta ad intraprendere la carriera artistica?<\/em><br \/><em><strong>\u201cHo avvertito sin da subito una naturale inclinazione verso l\u2019arte, probabilmente anche grazie a un ambiente familiare favorevole. Mia madre, infatti, amava molto la scrittura: ne sono testimonianze le pubblicazioni di poesia e teatro che ha lasciato a disposizione di tutti. Questa passione si \u00e8 poi consolidata nel tempo grazie agli studi presso l\u2019istituto d\u2019arte e successivamente all\u2019Accademia delle Belle Arti.\u201d<\/strong><\/em><\/p>\r\n<p><em>Quale materiale o tecnica predilige?<\/em><br \/><em><strong>\u201cAmo tutti i materiali, le tecniche sono legate al loro uso. Li ho sperimentati un po\u2019 tutti: argilla, resina, legno, ferro\u2026 ciascuno con caratteristiche uniche.\u201d<\/strong><\/em><\/p>\r\n<p><em>Come definirebbe il suo stile artistico?<\/em><br \/><em><strong>\u201cAmo sia il figurativo che l\u2019astratto. Nel corso degli anni ho seguito artisti che utilizzavano la figura e artisti che usavano molto l\u2019astratto e questa dualit\u00e0 mi affascina molto, poich\u00e9 mi permette di esprimermi in modi diversi a seconda del momento.\u201d<\/strong><\/em><\/p>\r\n<p><em>Quali sono i suoi principali punti di riferimento nel mondo dell\u2019arte?<\/em><br \/><strong><em>\u201cTra i grandi artisti del passato ho sempre avuto un\u2019ammirazione particolare e ho seguito il grandioso Medardo Rosso. Per\u00f2 per me ogni cosa rappresenta uno stimolo, una fonte di ispirazione. Alcune intuizioni mi possono arrivare anche da parte degli allievi. Mi confronto poi con altri artisti e colleghi di lavoro.\u201d<\/em><\/strong><\/p>\r\n<p><br \/><em>Quindi, si potrebbe dire che nella sua creazione artistica la spontaneit\u00e0 gioca un ruolo decisivo?<\/em><br \/><em><strong>\u201cS\u00ec, le mie opere nascono in modo libero. Parto da un segno ed \u00e8 difficile che ci sia un progetto iniziale preciso. Anche io, del resto, sono molto istintivo nel mio approccio.\u201d<\/strong><\/em><\/p>\r\n<p><br \/><em>E le emozioni? Cerca di esprimerle attraverso la creazione artistica?<\/em><br \/><em><strong>\u201cAssolutamente s\u00ec. Per me l\u2019arte \u00e8 un modo attraverso il quale scaricare tutte le mie emozioni, sia interiori che esteriori. Un modo per dare una forma a tutto ci\u00f2 che sento.\u201d<\/strong><\/em><\/p>\r\n<p><em>Le nuove tecnologie stanno trasformando il nostro modo di comunicare e dominano ormai in ogni ambito. Quale rapporto pensa che ci possa essere tra arte e tecnologia?<\/em><br \/><em><strong>\u201cAppartengo a una generazione di artisti legati molto alla manualit\u00e0. Le nuove tecnologie rappresentano ancora un terreno relativamente nuovo per me, ma credo sia importante imparare a confrontarsi anche con questi strumenti.\u201d<\/strong><\/em><\/p>\r\n<p><br \/><em>Cosa spera che le persone provino o pensino guardando le sue opere?<\/em><br \/><em><strong>\u201cIo spero soltanto che le mie opere in qualche modo suscitino delle reazioni di qualsiasi genere: positive o anche negative. L\u2019importante \u00e8 che l\u2019opera non lasci indifferenti, poich\u00e9 a parer mio un\u2019opera che non trasmette nulla, non dovrebbe neppure esistere.\u201d<\/strong><\/em><\/p>\r\n<p><em>A proposito delle sue creazioni, ci pu\u00f2 spiegare come \u00e8 nata l\u2019idea e come sono stati realizzati gli splendidi mosaici visibili sul lungomare?<\/em><br \/><em><strong>Ogni mosaico (in tutto sono 9 e ricoprono tutte le aiuole situate sul lungomare) \u00e8 stato progettato e realizzato in laboratorio e in seguito \u00e8 stato installato sul posto con gli allievi del Liceo Artistico nell\u2019a. s. 2016\/2017. Il percorso sul mosaico \u00e8 nato all\u2019interno della sezione di ceramica con il recupero di frammenti di piastrelle, che sono state inserite all\u2019interno di un disegno precedentemente progettato, seguendo l\u2019esempio di alcuni lavori del maestro Gaud\u00ec.<\/strong><\/em><\/p>\r\n<p><br \/><em>Cosa raffigurano?<\/em><br \/><em><strong>Come indica il titolo, ogni mosaico prende spunto dalle diverse etimologie del nome Cetraro e dalle leggende legate al suo passato.<\/strong><\/em><br \/><em><strong>C\u2019\u00e8 \u201cKATARION\u201d, nome di origine greca, che potrebbe spiegare l\u2019etimologia del nome Cetraro: gli Ebrei che navigavano verso\u00a0Santa Maria del Cedro\u00a0per acquistare i cedri utilizzati per le celebrazioni, giungendo nei pressi del promontorio cetrarese, erano soliti indicarlo in\u00a0greco\u00a0come &#8220;Kata-rion&#8221;,\u00a0\u00a0ossia la meta del loro viaggio, che si trovava proprio oltre il promontorio.<\/strong><\/em><br \/><em><strong>Poi \u201cCITRA ARON\u201d, altra ipotesi etimologica, ossia il paese &#8220;al di qua dell&#8217;Aron\u201d.<\/strong><\/em><br \/><em><strong>\u201cA TURRICELLA\u201d prende invece origine dalla poesia del De Giacomo riferita alla difesa di Cetraro dalle invasioni turche.<\/strong><\/em><\/p>\r\n<p><strong><em>Protagonista del mosaico \u201c\u2019U GIGANTI\u201d \u00e8 la statua del dio Nettuno presente nella piazza di Cetraro Centro.<\/em><\/strong><\/p>\r\n<p><strong> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1391 alignleft\" src=\"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/mosaico-6-300x225.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/mosaico-6-300x225.jpeg 300w, https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/mosaico-6-1024x768.jpeg 1024w, https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/mosaico-6-768x576.jpeg 768w, https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/mosaico-6.jpeg 1510w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/strong><\/p>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n<p><strong><em>Il dio del mare \u00e8 raffigurato nel bassorilievo realizzato dal prof. Gabriele Ferrari con la collaborazione di un nostro concittadino, Pantaleo Sbarra.<\/em><\/strong><\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1393 alignleft\" src=\"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/mosaico-4-1-300x191.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"191\" srcset=\"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/mosaico-4-1-300x191.jpeg 300w, https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/mosaico-4-1-1024x653.jpeg 1024w, https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/mosaico-4-1-768x490.jpeg 768w, https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/mosaico-4-1-1536x979.jpeg 1536w, https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/mosaico-4-1.jpeg 1871w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n<p><em><strong>Nel mosaico intitolato \u201cAVIS\u201d \u00e8 rappresentata la storia dei\u00a0Titani che, incatenati sotto il Monte Etna da Giove, sono riusciti, attraverso gallerie sotterranee e tramite la guida di un bue, simile alla capra Amaltea, ad arrivare fino alla nostra Cetraro, sotto l\u2019Avis di Monte Serra, e a farne la loro sede definitiva. Essi continuano a scagliare contro l\u2019Olimpo massi che si depositano sulla riva del nostro mare.<\/strong><\/em><\/p>\r\n<p><br \/><em><strong>Il mosaico \u201cA TROVATURA\u201d fa riferimento ad una leggenda legata all\u2019antica chiesetta della Madonna di Porto Salvo, da cui si ricava l\u2019indicazione per ricercare un tesoro (\u2018a trovatura), sepolto da naviganti nelle immediate vicinanze del luogo sacro da loro fondato.<\/strong><\/em><\/p>\r\n<p><em><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1394 alignleft\" src=\"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/cammisa-300x152.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"152\" srcset=\"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/cammisa-300x152.jpeg 300w, https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/cammisa-1024x519.jpeg 1024w, https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/cammisa-768x390.jpeg 768w, https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/cammisa-1536x779.jpeg 1536w, https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/cammisa.jpeg 1952w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/strong><\/em><\/p>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n<p><em><strong>\u201dA CAMMISA DU\u2019 MPISU\u201d, si riferisce alla leggenda tipica della zona del Petraro, secondo la quale sarebbe ancora riconoscibile sulle rocce nei pressi della chiesa di Sant\u2019Anna la camicia del diavolo l\u00ec bloccato dalla santa per impedirne la distruzione.<\/strong><\/em><\/p>\r\n<p><em><strong>Nel mosaico \u201dI MALVITANI\u201d si racconta che in quel luogo venne lanciato in un dirupo l&#8217;allora Vescovo di Malvito, un tempo Temesa, capoluogo di Diocesi. Il popolo, in lotta con la Chiesa, non tollerava la presenza del Vescovo e arriv\u00f2 a chiuderlo in\u00a0<\/strong><\/em><em><strong>una botte per trasportarlo nella citt\u00e0 di Cetraro e farlo precipitare dalla costa. La botte fu pescata nel fiume Tevere, il vescovo ancora vivo fu salvato e condotto dal Papa che scomunic\u00f2 Malvito.\u00a0<\/strong><\/em><\/p>\r\n<p><em><strong>Infine, il mosaico \u201cCITRARIUM\u201d (citt\u00e0 dei cedri ) con accanto il termine dialettale \u2018U CITRARU. Al centro \u00e8 visibile il pastorale del santo patrono della citt\u00e0, San Benedetto, immerso nelle acque marine per favorire l\u2019abbondanza della pesca&#8221;.<\/strong><\/em><br \/><br \/><\/p>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n<p>Di Chiara Pesce e Alessia Occhiuzzi<br \/>Liceo Artistico<br \/><br \/><\/p>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Intervista al professor Salvatore Abbate Questo antico borgo marino, con le sue stradine pittoresche e le sue decorazioni in ceramica, create da professori e studenti del Liceo Artistico, crea sempre forti emozioni e ha un fascino senza tempo, legato anche alle antichissime leggende che lo riguardano.Quasi dieci anni fa \u00e8 stato avviato il progetto che, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":1396,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-1384","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-notizie"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1384","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1384"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1384\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1400,"href":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1384\/revisions\/1400"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1396"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1384"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1384"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1384"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}