{"id":1750,"date":"2025-10-13T06:03:39","date_gmt":"2025-10-13T06:03:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/?p=1750"},"modified":"2025-10-13T06:03:39","modified_gmt":"2025-10-13T06:03:39","slug":"il-nobel-per-la-fisica-2025-la-meccanica-quantistica-diventa-grande","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/?p=1750","title":{"rendered":"Il Nobel per la Fisica 2025: la meccanica quantistica diventa \u201cgrande\u201d"},"content":{"rendered":"<p><strong>Quando il mondo quantistico entra nei circuiti elettrici<\/strong><\/p>\n<p>Il Premio Nobel per la Fisica 2025 \u00e8 stato assegnato a <strong>John Clarke<\/strong>, <strong>Michel Devoret<\/strong> e <strong>John Martinis<\/strong> per una scoperta che ha permesso di rendere \u201cvisibili\u201d le leggi pi\u00f9 misteriose della meccanica quantistica: il <strong>tunnel quantistico macroscopico<\/strong> e la <strong>quantizzazione dell\u2019energia in un circuito elettrico<\/strong>.<\/p>\n<p>In parole semplici, i tre fisici sono riusciti a dimostrare che i comportamenti tipici delle particelle subatomiche \u2014 come \u201cattraversare\u201d una barriera o assorbire energia solo in quantit\u00e0 discrete \u2014 possono manifestarsi anche in sistemi grandi abbastanza da essere costruiti e osservati in laboratorio.<\/p>\n<p><strong>Dal mondo invisibile ai circuiti superconduttori<\/strong><\/p>\n<p>Tra il 1984 e il 1985, Clarke (britannico, docente alla Berkeley), Devoret (francese, Universit\u00e0 di Santa Barbara) e Martinis (americano, anch\u2019egli a Santa Barbara) hanno realizzato un circuito elettrico <strong>superconduttore<\/strong>, cio\u00e8 formato da materiali che conducono corrente senza resistenza elettrica.<\/p>\n<p>Il cuore dell\u2019esperimento era una <strong>giunzione Josephson<\/strong>: due strati superconduttori separati da un sottilissimo strato isolante.<br \/>\nProprio in questa minuscola barriera, i ricercatori hanno osservato un fenomeno straordinario: il sistema riusciva a \u201ctunnellare\u201d, cio\u00e8 a passare da uno stato all\u2019altro <strong>come se attraversasse un muro invisibile<\/strong>.<\/p>\n<p>Ma non solo. Il circuito mostrava che l\u2019energia non variava in modo continuo, bens\u00ec in <strong>quantit\u00e0 discrete<\/strong>, i famosi \u201cquanti\u201d previsti dalla teoria di Planck. In altre parole, un oggetto macroscopico \u2014 un circuito elettrico che possiamo tenere in mano \u2014 si comportava <strong>come una singola particella quantistica<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Dalla teoria ai computer quantistici<\/strong><\/p>\n<p>Questo risultato non \u00e8 solo una meraviglia teorica. \u00c8 la base su cui oggi si costruiscono i <strong>computer quantistici<\/strong>, macchine che sfruttano le leggi della fisica quantistica per compiere calcoli che i computer tradizionali non potrebbero mai eseguire in tempi utili.<\/p>\n<p>John Martinis, in particolare, ha lavorato dal 2014 al 2020 con <strong>Google Quantum AI<\/strong>, contribuendo alla realizzazione del primo processore quantistico. Nel 2022 ha poi fondato <strong>Qolab<\/strong>, con l\u2019obiettivo di rendere la tecnologia quantistica industrialmente scalabile.<\/p>\n<p>Come ha affermato <strong>Olle Eriksson<\/strong>, presidente del Comitato Nobel per la Fisica:<\/p>\n<p>\u201cLa meccanica quantistica, vecchia di un secolo, continua a sorprenderci e a guidare la tecnologia moderna. Dai microchip dei nostri computer fino ai futuri computer quantistici, tutto nasce dalle sue leggi.\u201d<\/p>\n<p><strong>Dalla fisica quantistica alla vita quotidiana<\/strong><\/p>\n<p>Sebbene i concetti di \u201ctunnel quantistico\u201d o \u201cquantizzazione dell\u2019energia\u201d possano sembrare lontani dalla nostra esperienza, in realt\u00e0 <strong>la tecnologia quantistica \u00e8 gi\u00e0 parte della nostra vita<\/strong>: i transistor nei microchip, i laser, le celle fotovoltaiche e persino i lettori CD nascono da principi quantistici.<\/p>\n<p>La scoperta premiata nel 2025 segna un passo ulteriore: il confine tra il mondo microscopico e quello macroscopico diventa sempre pi\u00f9 sottile.<br \/>\nUn messaggio che affascina anche chi studia fisica a scuola: ci\u00f2 che accade nei nostri laboratori pu\u00f2 davvero aiutarci a comprendere e persino a costruire il futuro.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 parlarne a scuola<\/strong><\/p>\n<p>Il Nobel di quest\u2019anno ci ricorda che la fisica non \u00e8 solo teoria, ma anche <strong>curiosit\u00e0, sperimentazione e collaborazione internazionale<\/strong>.<br \/>\nLe ricerche di Clarke, Devoret e Martinis ci insegnano che, con metodo e passione, \u00e8 possibile far dialogare matematica, tecnologia e filosofia, portando il mondo quantistico \u2014 invisibile e imprevedibile \u2014 nel nostro mondo quotidiano.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando il mondo quantistico entra nei circuiti elettrici Il Premio Nobel per la Fisica 2025 \u00e8 stato assegnato a John Clarke, Michel Devoret e John Martinis per una scoperta che ha permesso di rendere \u201cvisibili\u201d le leggi pi\u00f9 misteriose della meccanica quantistica: il tunnel quantistico macroscopico e la quantizzazione dell\u2019energia in un circuito elettrico. In [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":1752,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15,3,12],"tags":[],"class_list":["post-1750","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-notizie-dal-mondo","category-primo-piano","category-rubrica-scientifica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1750","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1750"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1750\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1753,"href":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1750\/revisions\/1753"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1752"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1750"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1750"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1750"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}