{"id":1767,"date":"2025-11-25T11:54:40","date_gmt":"2025-11-25T11:54:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/?p=1767"},"modified":"2025-11-25T11:54:40","modified_gmt":"2025-11-25T11:54:40","slug":"una-donna-italiana-su-tre-e-vittima-di-violenza-fisica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/?p=1767","title":{"rendered":"Una donna italiana su tre \u00e8 vittima di violenza fisica"},"content":{"rendered":"<h2>Pubblicati i dati Istat dell\u2019Indagine 2025 nel rapporto \u201cLa violenza contro le donne dentro e fuori la famiglia\u201d<\/h2>\n<p><strong><b>77 casi di femminicidio<\/b><\/strong><\/p>\n<p>Anche quest\u2019anno l\u2019Istat, in occasione della Conferenza internazionale sui femminicidi, ha pubblicato i risultati dell\u2019Indagine 2025 che, in maniera impietosa, fotografano un Paese ancora fortemente segnato dalla violenza di genere. Ad oggi sono 77 le donne uccise volontariamente, pari al 39% degli omicidi volontari registrati. Un dato in leggero calo rispetto alle 102 vittime dei primi dieci mesi del 2024, ma che rappresenta comunque l\u2019incidenza percentuale pi\u00f9 alta mai registrata.<\/p>\n<p>\u00c8 bene ricordare che per femminicidio si intende \u00a0l\u2019omicidio di una donna motivato da ragioni di genere e da idee culturali legate al patriarcato. Questo termine include anche altre forme di violenza, come l\u2019uccisione di donne a causa del loro orientamento o identit\u00e0 sessuale e rappresenta pertanto \u00a0la forma pi\u00f9 estrema di violenza di genere. Si differenzia dall\u2019omicidio in generale perch\u00e9 la donna viene uccisa specificamente per il fatto di essere donna, spesso da un partner, un familiare o qualcuno che conosce. La causa principale \u00e8 l\u2019odio o il bisogno di controllo legato al genere della vittima.<\/p>\n<p><strong><b>Violenza sulle donne: oltre il50% commessa dai partner<\/b><\/strong><\/p>\n<p>Ma il femminicidio rappresenta solo la conseguenza pi\u00f9 drammatica ed estrema della sopraffazione e della violenza che quotidianamente le donne subiscono. Dai dati Istat infatti emerge che circa 6 milioni e 400 mila donne italiane dai 16 ai 75 anni (il 31,9%) hanno subito almeno una violenza fisica o sessuale. I partner, attuali o ex, sono responsabili della quota pi\u00f9 elevata di tutte le forme di violenza fisica rilevata (circa il 50%) e sono responsabili anche del 63,8% degli stupri.<\/p>\n<p>Inoltre nel 2025 sono stati rilevati per la prima volta in Italia alcuni stupri sotto effetto di droga o alcool, in cui la vittima non \u00e8 in grado di rifiutare o opporre resistenza. Tale situazione riguarda ora l\u20191% delle donne.<\/p>\n<p><strong>In aumento le violenze sulle giovanissime e sulle donne nubili<\/strong><\/p>\n<p>Confrontando i dati del 2025 con quelli del 2024 emerge un aumento significativo delle violenze subite dalle giovanissime tra i 16 e i 24 anni, che passano dal 28,4% al 37,6%. L&#8217;incremento riguarda in particolare le violenze di natura sessuale, che crescono dal 17,7% al 30,8%. Le donne nubili sono le pi\u00f9 esposte al rischio di subire violenza, in quanto rappresentano la percentuale pi\u00f9 elevata sia di coloro che hanno subito violenza dai partner che dai non partner, seguono poi le donne separate o divorziate.<\/p>\n<p><strong>Il caso di Pamela Genini<\/strong><\/p>\n<p>Uno tra i pi\u00f9 recenti casi di femminicidio che ha colpito molto l&#8217;opinione pubblica \u00e8 certamente quello di Pamela Genini.<\/p>\n<p>Pamela era una giovane donna che viveva e lavorava a Milano come modella e imprenditrice ed \u00e8 stata uccisa, a soli 29 anni, il 14 ottobre 2025 dal suo ex compagno Gianluca Soncin, che si era introdotto nell\u2019abitazione di Pamela con una copia delle chiavi. L\u2019episodio \u00e8 avvenuto sul balcone, davanti allo sguardo di vicini e passanti, i quali, sentendo le urla della ragazza, hanno chiamato immediatamente il 112. E&#8217; stata proprio la vittima a rispondere al citofono alla polizia prima che Soncin la finisse con 24 pugnalate, mentre gli agenti tentavano invano di arrivare in tempo.<\/p>\n<p><strong>La scelta del silenzio<\/strong><\/p>\n<p>Questo caso ha qualcosa di ancora pi\u00f9 eclatante rispetto ad altri: molti sapevano. La sua morte non \u00e8 stata improvvisa, ma preceduta da segnali chiari, referti medici, interventi delle forze dell&#8217;ordine, ma questo non \u00e8 riuscito a salvarla. Anche alcuni amici ed il suo ex fidanzato erano a conoscenza della violenza a cui Pamela era sottoposta, ma nessuno di loro ha denunciato, forse per paura o forse semplicemente perch\u00e9 non sapevano di poterlo fare. Infatti tutti coloro che vengono a conoscenza di una situazione di violenza possono denunciare in forma anonima, non soltanto le vittime, poich\u00e9 questo tipo di reati sono procedibili d&#8217;ufficio, il che significa che le indagini possono iniziare anche senza la querela della vittima.\u00a0 Ognuno di noi ha una grande responsabilit\u00e0 e pu\u00f2 contribuire alla prevenzione di gravi forme di violenza contro le donne.<\/p>\n<p><strong>Iniziative e nuove proposte di legge<\/strong><\/p>\n<p>Per ricordare Pamela e tutte le altre donne vittime di violenza nella giornata di oggi si svolgeranno molti eventi, come \u201cCorri Libera\u201d, una corsa di 5 chilometri nel centro storico di Roma, organizzata per unire lo sport alla lotta contro la violenza, patrocinata dal Ministero per la famiglia, la natalit\u00e0 e le pari opportunit\u00e0. L&#8217;iniziativa intende dimostrare che metro dopo metro, passo dopo passo, tutti possiamo contribuire a fermare gli abusi fisici e psicologici sulle donne.<\/p>\n<p>Ma da sole queste iniziative non bastano, indispensabili sono gli interventi della politica. In risposta a questa crescente crisi, il 23 luglio 2025 \u00e8 stato approvato un disegno di legge che introduce articoli specifici nel Codice Penale, incluso l&#8217;articolo 577-bis, che definisce il femminicidio come un reato autonomo, separato dall&#8217;omicidio comune. Questa norma mira a punire con maggiore severit\u00e0 chi commette atti di violenza contro le donne, rappresentando un passo significativo verso la protezione delle vittime e la condanna di questi crimini. Inoltre la Camera ha approvato all&#8217;unanimit\u00e0 un emendamento in Commissione giustizia che riscrive l&#8217;art. 609-bis del codice penale, introducendo la nozione di consenso nel reato di violenza sessuale.<\/p>\n<p>La violenza contro le donne non ha confini e richiede un impegno collettivo per affrontarla. La tragica storia di Pamela Genini e le statistiche allarmanti evidenziano la necessit\u00e0 di interventi efficaci e della promozione di una cultura di rispetto e protezione. Solo attraverso la sensibilizzazione, l&#8217;educazione e il supporto alle vittime si potr\u00e0 sperare di ridurre queste violenze e onorare la memoria di chi ha perso la vita.<\/p>\n<p>Classe II D Liceo Scientifico<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pubblicati i dati Istat dell\u2019Indagine 2025 nel rapporto \u201cLa violenza contro le donne dentro e fuori la famiglia\u201d 77 casi di femminicidio Anche quest\u2019anno l\u2019Istat, in occasione della Conferenza internazionale sui femminicidi, ha pubblicato i risultati dell\u2019Indagine 2025 che, in maniera impietosa, fotografano un Paese ancora fortemente segnato dalla violenza di genere. 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