{"id":2090,"date":"2026-03-06T11:02:28","date_gmt":"2026-03-06T11:02:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/?p=2090"},"modified":"2026-03-06T15:05:31","modified_gmt":"2026-03-06T15:05:31","slug":"quattro-anni-di-guerra-in-ucraina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/?p=2090","title":{"rendered":"QUATTRO ANNI DI GUERRA IN UCRAINA"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\"><strong>Bilanci, illusioni e una resistenza che cambia l&#8217;Europa<\/strong><\/h2>\n<p>A quattro anni dall\u2019inizio dell\u2019invasione russa su larga scala dell\u2019Ucraina, ordinata da Vladimir Putin il 24 febbraio 2022, il bilancio delle perdite continua a crescere vertiginosamente, mentre la pace \u00e8 ancora lontana e la diplomazia \u00e8 sempre pi\u00f9 in secondo piano.<\/p>\n<p>Il conflitto, accesosi nel cuore dell\u2019Europa, ha inciso profondamente sugli equilibri geopolitici, economici e militari del continente, modificando alleanze e riconfigurando le traiettorie di sicurezza del nostro continente. Dal punto di vista strettamente economico invece ha avuto un impatto molto duro, aggravando la crisi energetica e contribuendo all\u2019aumento dell\u2019inflazione.<\/p>\n<p>Se nei primi mesi di guerra l\u2019offensiva russa verso Kiev si \u00e8 arenata di fronte alla resistenza ucraina, dopo il ritiro dal nord del Paese, Mosca ha concentrato le operazioni nel Donbass e nel sud, cercando di consolidare un corridoio verso la Crimea e una linea del fronte pi\u00f9 difendibile. L\u2019Ucraina, guidata dal presidente Volodymyr Zelensky, ha reagito con una mobilitazione militare e civile senza precedenti, sostenuta da aiuti economici e militari degli Stati Uniti e dell\u2019Unione Europea. Le controffensive del 2022 e 2023 hanno dimostrato che la vittoria russa non era inevitabile, ma il conflitto si \u00e8 progressivamente trasformato in una guerra di logoramento, fatta di trincee, artiglieria, droni e missili.<\/p>\n<p>Il numero dei soldati morti in battaglia, continua a crescere, infatti i documenti parlano di 2 milioni di vittime, di cui 55.000 sono militari ucraini, mentre il resto civili.\u00a0 Per quanto concerne le perdite dell\u2019esercito russo, secondo lo Stato maggiore delle Forze armate ucraine ammonterebbero a 1.250.000 soldati. Sono numeri che non hanno avuto conferma dal Cremlino, il cui ultimo bollettino ufficiale contava la perdita di \u00a05.937 soldati russi.<\/p>\n<p>Per quanto concerne invece, la situazione sul campo, c\u2019\u00e8 da dire che la Russia in questi 4 anni ha conquistato un\u2019area di 75 Mila chilometri quadrati, il 12% dell\u2019Ucraina, controllando il 20% di tutto il paese, se si tiene conto dei territori annessi gi\u00e0 dal 2014 (Crimea e parti del Donbass). Il cuore dell\u2019occupazione resta sempre il Donbass, quasi completamente controllato da Mosca, in cui l\u2019Ucraina sta rafforzando una linea di difesa per cercare di impedire alla Russia di avanzare.<\/p>\n<p>Dal punto di vista russo, l\u2019obiettivo di un rapido cambio di governo a Kiev \u00e8 fallito. L\u2019Ucraina non \u00e8 tornata nella sfera d\u2019influenza di Mosca e ha rafforzato la propria identit\u00e0 nazionale e il legame con l\u2019Occidente. Tuttavia, la Russia mantiene il controllo di ampie aree dell\u2019est e del sud, ottenendo continuit\u00e0 territoriale con la Crimea. Il prezzo \u00e8 comunque stato alto: sanzioni economiche, isolamento diplomatico e perdite militari significative.<\/p>\n<p>Secondo gli analisti del Csis, i progressi complessivi della Russia sul campo di battaglia, risulterebbero inferiori all\u2019obiettivo di Mosca: conquistare militarmente l\u2019Ucraina, in quanto sia a nord di Kyev, sia a sud, i russi non sono riusciti di fatto\u00a0 a sfondare le linee di difesa ucraine. Di contro sono per\u00f2 aumentati gli attacchi aerei verso le aree lontane dal fronte con citt\u00e0 costantemente colpite da droni e missili russi. Questo dato si riflette nei numeri, infatti il 2025 \u00e8 stato l\u2019anno pi\u00f9 mortale per i civili in Ucraina, con oltre 2500 persone uccise e 12 Mila ferite.<\/p>\n<p>Per l\u2019Ucraina, questi quattro anni hanno significato distruzione, milioni di sfollati e un\u2019economia in difficolt\u00e0. Eppure lo Stato non \u00e8 crollato: le istituzioni hanno continuato a funzionare, la societ\u00e0 si \u00e8 compattata e la capacit\u00e0 di adattamento militare e tecnologico \u00e8 cresciuta. Kiev ha inoltre ottenuto lo status di candidato all\u2019Unione Europea, trasformando la guerra anche in una scelta di futuro politico e culturale.<\/p>\n<p>Nel dibattito internazionale ha avuto peso anche il ruolo degli Stati Uniti e le posizioni espresse dal presidente Donald Trump, che ha parlato della possibilit\u00e0 di una rapida soluzione negoziata, riaprendo il confronto sul sostegno a Kiev e sulle condizioni di una futura pace.<\/p>\n<p>Dopo quattro anni, la guerra non \u00e8 pi\u00f9 solo un conflitto regionale, ma uno spartiacque per l\u2019Europa. Ha spinto la NATO a rafforzarsi e molti Stati ad aumentare le spese militari. La pace resta lontana e nessuna delle due parti ha raggiunto pienamente i propri obiettivi, ma il conflitto ha gi\u00e0 segnato profondamente la storia europea del XXI secolo.<\/p>\n<p>Di Martina Romanin<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bilanci, illusioni e una resistenza che cambia l&#8217;Europa A quattro anni dall\u2019inizio dell\u2019invasione russa su larga scala dell\u2019Ucraina, ordinata da Vladimir Putin il 24 febbraio 2022, il bilancio delle perdite continua a crescere vertiginosamente, mentre la pace \u00e8 ancora lontana e la diplomazia \u00e8 sempre pi\u00f9 in secondo piano. 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