{"id":2144,"date":"2026-03-13T11:22:22","date_gmt":"2026-03-13T11:22:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/?p=2144"},"modified":"2026-03-13T12:45:50","modified_gmt":"2026-03-13T12:45:50","slug":"calabria-cinghiali-e-lupi-mettono-in-ginocchio-le-aziende-locali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/?p=2144","title":{"rendered":"Calabria: Cinghiali e Lupi mettono in ginocchio le Aziende Locali"},"content":{"rendered":"<h2>Il mondo rurale calabrese chiede risposte immediate: la caccia di selezione pu\u00f2 essere una soluzione?<\/h2>\n<p>Per chi vive di terra in Calabria, la fauna selvatica non \u00e8 pi\u00f9 un elemento del paesaggio, ma un &#8220;nemico invisibile\u201d che vanifica mesi di duro lavoro in una sola notte. La crisi causata dalla proliferazione di\u00a0cinghiali\u00a0e dalla pressione dei\u00a0lupi\u00a0ha superato il livello di guardia, spingendo le associazioni di categoria, come la\u00a0Coldiretti Calabria, a denunciare una situazione ormai insostenibile.<\/p>\n<p><strong>Il bollettino di guerra delle campagne<\/strong><\/p>\n<p>Gli agricoltori calabresi descrivono uno scenario desolante. I cinghiali, che si muovono ormai in branchi da decine di esemplari, non si limitano a mangiare i frutti: distruggono impianti di irrigazione, muretti a secco e scavano il terreno fino alle radici, compromettendo la vita stessa delle piante di vite, ulivo e agrumi. Il danno economico \u00e8 doppio, da un lato la perdita del prodotto, poich\u00e9 \u00a0interi raccolti di mais e ortaggi vengono azzerati, dall\u2019altro\u00a0 i costi di ripristino, infatti gli agricoltori sono costretti a investire migliaia di euro in recinzioni e sistemi di difesa che spesso si rivelano inefficaci contro la forza bruta di esemplari che superano il quintale.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;allevamento al bivio: la minaccia del Lupo<\/strong><\/p>\n<p>Se i cinghiali colpiscono i campi, i\u00a0lupi\u00a0stringono la morsa sugli allevamenti, specialmente nelle aree interne della Sila e del Pollino. Le cronache locali riportano con frequenza crescente attacchi a ovini e caprini, spesso avvenuti a pochi metri dalle abitazioni. Per un allevatore, perdere un capo non significa solo perdere valore economico, ma anche anni di selezione genetica e investimenti nel benessere animale.<\/p>\n<p><strong>Quali sono le cause del fenomeno?<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019aumento degli attacchi dei lupi nelle campagne avviene per diversi motivi, innanzitutto l\u2019aumento della popolazione dei lupi che ha reso necessario per molti giovani esemplari cercare nuove aree. Inoltre si assiste sempre di pi\u00f9 a una riduzione degli habitat naturali che ha costretto gli animali a percorrere nuove rotte e a spingersi oltre le aree boschive e montuose.<\/p>\n<p><strong>Declassamento della tutela del lupo<\/strong><\/p>\n<p>Lo scorso giugno L\u2019Unione Europea ha approvato il declassamento del lupo da \u201cspecie rigorosamente protetta\u201d a \u201cprotetta\u201d, ci\u00f2 significa che se prima esisteva una tutela pi\u00f9 stringente ora abbatterlo sar\u00e0 potenzialmente pi\u00f9 facile. Anche il nostro <em>Canis lupus italicus<\/em> potr\u00e0 pertanto essere ucciso nel rispetto di alcuni criteri, attraverso la cosiddetta caccia di contenimento. Di fatto le Regioni avranno maggiore potere decisionale, adattando le misure alle specificit\u00e0 del territorio laddove si verificano conflitti con attivit\u00e0 umane.<\/p>\n<p><strong>Il SI degli allevatori e degli agricoltori<\/strong><\/p>\n<p>Tra gli allevatori e agricoltori calabresi c\u2019\u00e8 che si dice favorevole a una caccia di contenimento sia del cinghiale che del lupo per una gestione virtuosa dell\u2019ambiente e della fauna, a tutela delle produzioni agricole e della biodiversit\u00e0. Affermano che con il contributo dei cacciatori si potrebbe attuare un monitoraggio del lupo, grazie alla conoscenza capillare del territorio, alla capacit\u00e0 di raccolta dati sul campo e al supporto alle tecniche di fototrappolaggio, wolf howling e analisi genetiche. Una caccia moderna, responsabile e formata, a loro parere, potrebbe essere parte integrante delle soluzioni, contribuendo alla gestione faunistica, alla conservazione della biodiversit\u00e0 e alla tutela delle produzioni agricole.<\/p>\n<p><strong>Il NO degli ambientalisti<\/strong><\/p>\n<p>Molte associazioni ambientaliste si oppongono fermamente agli abbattimenti del lupo in quanto a loro parere non servirebbe a tutelare gli allevamenti, ma metterebbe solo in crisi una specie che gi\u00e0 in passato \u00e8 stata ridotta sull\u2019orlo dell\u2019estinzione. Propongono invece di adottare metodi di prevenzione delle predazioni come recinzioni virtuali e barriere ad ultrasuoni o sensori di movimento.<\/p>\n<p>Di Nico D\u2019Ancunto classe II D<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il mondo rurale calabrese chiede risposte immediate: la caccia di selezione pu\u00f2 essere una soluzione? 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