{"id":2273,"date":"2026-03-30T09:38:28","date_gmt":"2026-03-30T09:38:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/?p=2273"},"modified":"2026-03-30T10:28:55","modified_gmt":"2026-03-30T10:28:55","slug":"have-your-best-baby-negli-usa-lai-sceglie-il-super-embrione-da-impiantare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/?p=2273","title":{"rendered":"HAVE YOUR BEST BABY &#8211; negli USA l&#8217;AI sceglie il &#8220;super-embrione&#8221; da impiantare"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\">La metropolitana di New York da qualche tempo \u00e8 tappezzata dallo slogan pubblicitario <em>HAVE YOUR BEST BABY<\/em>\u00a0 con cui un&#8217;azienda assicura ai futuri genitori di far nascere <em>&#8220;il bambino migliore<\/em>&#8221; attraverso l&#8217;uso dell&#8217;intelligenza artificiale.\u00a0 La <em>Nucleus<\/em> <em>Genomics<\/em> offre infatti servizi di fecondazione in vitro promettendo di svolgerli nel &#8220;modo giusto&#8221;, cio\u00e8 sottoponendo una decina di embrioni di ogni coppia\u00a0 al cosiddetto <em>scoring poligenetico, <\/em>cio\u00e8 un processo di valutazione e selezione attraverso l&#8217;AI, che permette di determinare quale sia l&#8217;embrione &#8220;migliore&#8221; da impiantare.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-2276\" src=\"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/IMG_9722-682x1024.jpeg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"961\" srcset=\"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/IMG_9722-682x1024.jpeg 682w, https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/IMG_9722-200x300.jpeg 200w, https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/IMG_9722-768x1152.jpeg 768w, https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/IMG_9722-1024x1536.jpeg 1024w, https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/IMG_9722.jpeg 1133w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">L&#8217;obiettivo dichiarato delle aziende che offrono questi servizi \u00e8 garantire una scelta riproduttiva pi\u00f9 consapevole, aumentando le probabilit\u00e0 che il futuro bambino sia sano e presenti caratteristiche considerate particolarmente desiderabili e vantaggiose.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il processo consiste nella creazione di diversi embrioni per ogni coppia. Ogni embrione viene poi sottoposto a valutazioni genetiche approfondite, che considerano sia il rischio di malattie ereditarie o genetiche, come Alzheimer o diabete di tipo 2, sia tratti fisici ed estetici come altezza e colore degli occhi, ma soprattutto il quoziente intellettivo, stimato attraverso punteggi derivati da dati genetici e statistiche. In questo modo le aziende cercano di individuare il cosiddetto &#8220;super-embrione&#8221;, quello con le migliori prospettive secondo i criteri adottati\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Si tratta di procedure costose, che possono arrivare a circa 40 mila dollari per la valutazione di 20 embrioni, rendendole accessibili soprattutto a famiglie con redditi elevati. Non a caso, questi servizi si concentrano in citt\u00e0 come New York e in Stati come la California, dove il reddito medio pro capite \u00e8 molto pi\u00f9 alto rispetto ad altre aree degli Stati Uniti. In queste regioni, il costo elevato non solo \u00e8 affrontabile, ma contribuisce anche a rendere il servizio un simbolo di status sociale.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Oltre agli aspetti scientifici, emergono questioni etiche rilevanti. Il processo implica la selezione tra embrioni, molti dei quali vengono scartati e non impiantati. Questo solleva interrogativi su quali vite vengano considerate &#8220;preferibili&#8221; e se sia giusto decidere in anticipo il destino di esseri umani potenziali. Alcuni filosofi e bioeticisti hanno paragonato il procedimento a una sorta di competizione tra embrioni, in cui solo uno &#8220;vince&#8221;. Questa pratica\u00a0 ha anche risvolti ideologi, infatti l&#8217;intenzione di alcuni filosofi transumanisti, come Nick Bostrom, \u00e8 addirittura quella di generare 1000 embrioni per ogni essere umano, per poi scartarne 999 alla ricerca dell&#8217;unico che assicuri la generazione del &#8220;superuomo&#8221;.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Un altro tema importante riguarda la percezione della normalit\u00e0. Alcuni esperti sottolineano che non tutto deve essere perfetto per avere valore. Persone con caratteristiche diverse o senza punteggi genetici ideali possono comunque contribuire in maniera significativa alla societ\u00e0. La selezione basata su criteri ristretti rischia di promuovere una societ\u00e0 pi\u00f9 uniforme e meno inclusiva.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Dal punto di vista legale, la situazione \u00e8 complessa. In Europa, il regolamento sull&#8217;intelligenza artificiale (Al Act) non vieta l&#8217;uso dell&#8217;AI per analisi genetiche sugli embrioni, n\u00e9 lo <em>scoring, <\/em>mentre in Italia la legge sulla procreazione medicalmente assistita limita questi interventi principalmente alle malattie gravi. Tuttavia, molti ricorrono al turismo procreativo, rivolgendosi a cliniche estere per aggirare i vincoli nazionali, rendendo questi servizi accessibili solo a chi ha risorse economiche alte.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">A ben vedere per\u00f2, nonostante le promesse, restano molte incognite su questo processo riproduttivo. Infatti non c&#8217;\u00e8 modo di garantire che l&#8217;embrione selezionato risulti effettivamente pi\u00f9 sano o pi\u00f9 intelligente di un altro, perch\u00e9 le previsioni si basano su dati statistici. Allo stesso modo, non esiste certezza che queste caratteristiche portino al successo personale o alla felicit\u00e0 nella vita, la cui ricerca \u00e8 richiamata nella Dichiarazione d&#8217;Indipendenza degli Stati Uniti come diritto fondamentale di ogni persona. Ancora, chi garantisce che quella selezione tanto scientifica non privi il mondo di esseri umani straordinari e significativi anche se non particolarmente belli e sani? Ma soprattutto occorre domandarsi perch\u00e9 non si debba tornare a riconoscere la dignit\u00e0 di ogni vita anche se ordinaria o imperfetta.\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Di Sofia Lucinda Andreoli e Colafato Sofia<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La metropolitana di New York da qualche tempo \u00e8 tappezzata dallo slogan pubblicitario HAVE YOUR BEST BABY\u00a0 con cui un&#8217;azienda assicura ai futuri genitori di far nascere &#8220;il bambino migliore&#8221; attraverso l&#8217;uso dell&#8217;intelligenza artificiale.\u00a0 La Nucleus Genomics offre infatti servizi di fecondazione in vitro promettendo di svolgerli nel &#8220;modo giusto&#8221;, cio\u00e8 sottoponendo una decina di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2279,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[14,12],"tags":[],"class_list":["post-2273","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-inchieste","category-rubrica-scientifica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2273","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2273"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2273\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2281,"href":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2273\/revisions\/2281"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/2279"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2273"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2273"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2273"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}