{"id":2663,"date":"2026-11-06T15:11:35","date_gmt":"2026-11-06T15:11:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/?p=2663"},"modified":"2026-11-06T15:14:35","modified_gmt":"2026-11-06T15:14:35","slug":"2663","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/?p=2663","title":{"rendered":"L\u2019Olanda dice addio alle auto"},"content":{"rendered":"<h2>A Utrecht nasce Merwede, il quartiere car-free pi\u00f9 grande d\u2019Europa<\/h2>\n<p>Nei Paesi Bassi, pi\u00f9 precisamente a Utrecht, sta prendendo vita Merwede, un ambizioso progetto urbanistico da 24 ettari che si attesta come il pi\u00f9 grande quartiere car-free d&#8217;Europa. Il cantiere, sorto sulla riconversione di un\u2019ex zona industriale lungo il canale Merwedekanaal, \u00e8 entrato nel vivo e promette di ridefinire gli standard mondiali della mobilit\u00e0 sostenibile, con le prime consegne delle abitazioni previste per il 2027. L&#8217;area si estender\u00e0 su circa 24 ettari e ospiter\u00e0 6.000 abitazioni destinate a circa 12.000 residenti, offrendo servizi interni, scuole e negozi che renderanno la comunit\u00e0 al 100% autosufficiente. Per incentivare la mobilit\u00e0 attiva, sono gi\u00e0 stati pianificati oltre 21.000 posti bici, a fronte di una quota di parcheggio tra le pi\u00f9 basse al mondo, pari ad appena 0,2 posti auto per unit\u00e0 abitativa.Il cuore della rivoluzione di Merwede sta nel ribaltamento del concetto tradicional di mobilit\u00e0, dato che nelle strade interne non circoleranno automobili e lo spazio sar\u00e0 riservato esclusivamente a pedoni, ciclisti, bambini e aree verdi. Chi decider\u00e0 di vivere nel quartiere possedendo un&#8217;auto privata non potr\u00e0 parcheggiarla davanti a casa, n\u00e9 sotto il proprio condominio. I posti auto, appena 1.800 totali, saranno concentrati in grandi garage sotterranei perimetrali situati ai margini dell&#8217;area urbana. Lo stallo non sar\u00e0 incluso nel prezzo dell&#8217;alloggio, ma andr\u00e0 affittato o acquistato a parte a tariffe volutamente elevate. Per evitare che i residenti scelgano di parcheggiare nelle zone limitrofe, la municipalit\u00e0 di Utrecht ha preventivamente esteso la sosta a pagamento obbligatoria in tutti i quartieri storici circostanti. La vera alternativa all&#8217;auto di propriet\u00e0 sar\u00e0 il modello Mobility a Service, ovvero una fitta rete di trasporto condiviso gestibile via app che metter\u00e0 a disposizione una flotta capillare di veicoli elettrici in condivisione, tra cui cargo-bike, e-bike e automobili, con l&#8217;obiettivo di garantire la media di un&#8217;auto condivisa ogni tre famiglie per soddisfare gli spostamenti occasionali o a lungo raggio.Utrecht rappresenta la punta di diamante di una tendenza che sta ridisegnando le principali metropoli europee attraverso piani altrettanto drastici per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e restituire spazio vitale ai cittadini. A Barcellona, ad esempio, il modello dei Super blocchi unisce gruppi di 9 isolati storici vietando il traffico interno e spostando la considerazione automobilistica solo sulle strade perimetrali esterne, trasformando i vecchi incroci in piazze pubbliche, parchi giochi e mercati all&#8217;aperto. Oslo ha invece rimosso oltre 700 parcheggi su strada nel centro urbano per convertirli in piste ciclabili, panchine e micro-parchi, rendendo il centro storico quasi interamente pedonale. Parigi sta portando avanti il concetto della Citt\u00e0 dei 15 minuti, pedonalizzando le storiche vie lungo la Senna e ridisegnando i quartieri affinch\u00e9 ogni cittadino possa trovare lavoro, negozi e svago a una brevissima distanza a piedi o in bicicletta da casa. Un esempio pionieristico si trova anche a Friburgo, in Germania, dove nel quartiere Vauban la sosta su strada \u00e8 vietata, le auto dei residenti sono confinate in un silos solare periferico e oltre il 70% delle famiglie ha scelto spontaneamente di non possedere un veicolo. I dati raccolti in tutte queste aree mostrano un impatto fortemente positivo sul tessuto sociale ed economico, evidenziando un crollo dell&#8217;inquinamento acustico e atmosferico, un aumento della sicurezza stradale, una forte crescita del commercio di vicinato e l&#8217;azzeramento del traffico parassita generato dalle auto alla costante ricerca di un parcheggio.<\/p>\n<p>Di Raffael Cosentino e Antonio Franceschelli<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A Utrecht nasce Merwede, il quartiere car-free pi\u00f9 grande d\u2019Europa Nei Paesi Bassi, pi\u00f9 precisamente a Utrecht, sta prendendo vita Merwede, un ambizioso progetto urbanistico da 24 ettari che si attesta come il pi\u00f9 grande quartiere car-free d&#8217;Europa. 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