{"id":312,"date":"2025-02-18T10:11:48","date_gmt":"2025-02-18T10:11:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/?p=312"},"modified":"2025-02-18T10:13:21","modified_gmt":"2025-02-18T10:13:21","slug":"oriana-fallaci-la-scrittrice-che-lotto-per-un-mondo-a-misura-di-donna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/?p=312","title":{"rendered":"Oriana Fallaci: la scrittrice che lott\u00f2 per un mondo a misura di donna"},"content":{"rendered":"<p><strong>Da stasera in onda su Rai 1\u00a0 la miniserie a lei dedicata<\/strong><\/p>\n<p>Approda sul piccolo schermo in prima serata &#8220;Miss Fallaci&#8221;, la miniserie ideata da Alessandra Gonella e Diego Loreggian e diretta dalla stessa Gonella, da Luca Ribuoli e da Giacomo Martelli. Otto episodi ricostruiranno la storia della\u00a0<span lang=\"EN-US\">grande\u00a0<\/span>Oriana Fallaci, scrittrice e personaggio\u00a0<span lang=\"EN-US\">emblematico\u00a0<\/span>del giornalismo italiano del Novecento.\u00a0<i>I sette peccati di Hollywood\u00a0<\/i>e\u00a0<i>Penelope alla guerra <\/i>sono i testi che hanno maggiormente ispirato Gonella e Miriam Leone &#8211; nei panni della protagonista- che insieme avevano gi\u00e0 lavorato nel 2019 al cortometraggio <i>A Cup of Coffee with Marilyn <\/i>sull\u2019ossessione di Oriana di intervistare Marilyn Monroe. <i>Miss Fallaci\u00a0<\/i>\u00e8 ambientata alla fine degli anni \u201950 e segue gli inizi della carriera della giornalista ,cronista del settimanale italiano \u201cl\u2019Europeo\u201d e\u00a0 conosciuta come la \u201cragazza del cinema\u201d. Fallaci si trasferisce negli Stati Uniti dove conduce diverse interviste ai personaggi pi\u00f9 celebri dell\u2019epoca, riuscendo cos\u00ec a svelare la verit\u00e0 e offrendo ai lettori italiani un quadro approfondito della societ\u00e0 americana e di Hollywood. La miniserie approfondisce anche la sua vita privata, in particolare la sua difficile relazione con il collega Alfredo Pieroni.<\/p>\n<p><strong>Chi era la donna pi\u00f9 importante della storia del\u00a0 giornalismo italiano<\/strong><\/p>\n<p>Nata a Firenze nel 1929 da una famiglia di convinti antifascisti, a soli dodici anni trasportava per i soldati sul fronte messaggi e bombe nel cestino della sua bicicletta. Al diploma di liceo classico segue un breve intermezzo alla facolt\u00e0 di medicina, poi lasciata per quella di lettere e per il mondo della scrittura e del giornalismo. Oriana Fallaci \u00e8 senza dubbio la giornalista italiana pi\u00f9 influente e controversa del XX secolo, la cui missione era quella di raccontare la verit\u00e0, sfidando un mondo che riservava tutto al genere maschile. Scrivendo dapprima di cinema e spettacolo, argomenti che lei considerava futili, nel 1976 diventa la prima corrispondente di guerra donna: viaggia ben 12 volte in 7 anni in Vietnam ai tempi dell\u2019invasione statunitense e raccoglie le sue storie nel diario di guerra\u00a0<i>Niente e cosi sia\u00a0<\/i>(1969). Tornata negli Stati Uniti segu\u00ec con attenzione le profonde ripercussioni in seguito agli omicidi di Martin Luther King e Robert Francis Kennedy. Presente ad una manifestazione a Citt\u00e0 del Messico, alla vigilia delle Olimpiadi del 1968, viene coinvolta in una protesta repressa con violenza dalla polizia e negli scontri viene colpita e data per morta. Quanto alla sua vita sentimentale, questa \u00e8 segnata dal grande amore per Alexandros Panagulis<span lang=\"EN-US\">,\u00a0<\/span>un politico greco. La loro relazione terminer\u00e0 con la morte di lui,\u00a0<span lang=\"EN-US\">avvenuta<\/span> in un misterioso incidente nel 1976. Gli ultimi anni della sua vita sono marcati da un silenzio che viene rotto in seguito alla tragedia dell\u201911 Settembre, che la porta a decidere di scrivere il saggio <i>La Rabbia e l\u2019orgoglio,<\/i>\u00a0all\u2019interno del quale emerge il pensiero decisamente critico che l\u2019autrice ha dell\u2019Islam. A lungo malata di cancro muore nel Settembre del 2006. A chi le contest\u00f2 di non essersi curata in tempo per terminare la stesura di alcuni libri lei rispose che: \u201cUn libro \u00e8 come un bambino. Una madre mette sempre i suoi figli prima della propria salute. Questo \u00e8 quello che ho fatto\u201d.<\/p>\n<p><strong>Gli anni 50 e l\u2019adattamento al piccolo schermo<\/strong><\/p>\n<p>La miniserie ripercorre l\u2019esordio di Oriana come giornalista. Ancora studentessa inizia a scrivere di cronaca nera, cronaca giudiziaria e molto altro presso il\u00a0<i>Mattino dell\u2019Italia centrale.\u00a0<\/i>Trasferitasi a Milano inizia a lavorare per il settimanale\u00a0<i>Epoca, <\/i>scrivendo in particolare di moda italiana. Nel 1951 viene pubblicato il suo primo articolo per\u00a0<i>L\u2019Europeo\u00a0<\/i>e nel 1956 giunge per la prima volta a Los Angeles, poi a Washington e New York, al fine di accendere una luce sulle oscure convinzioni che governano l\u2019elitario universo hollywoodiano. Da qui trae ispirazione il suo primo libro\u00a0<i>I sette peccati di Hollywood,\u00a0<\/i>dove racconta i retroscena della vita mondana del Tempio delle stelle. Di ritorno dall&#8217;America, Oriana incontra Alfedro Pieroni, anch\u2019esso giornalista. Tra i due ha inizio una relazione e nel 1958 lei scopre di aspettare un figlio. Tuttavia ha un aborto spontaneo in cui lei stessa rischia la vita: da questa traumatica esperienza nasce <i>Lettera ad un bambino mai nato (1975).\u00a0<\/i>La relazione con Pieroni finisce lo stesso anno quando Oriana si reca a Londra per incontrarlo l\u2019ultima volta, con l\u2019intenzione di suicidarsi ingerendo una grande quantit\u00e0 di sonniferi.<\/p>\n<p><strong><span lang=\"EN-US\">La sua lotta per l&#8217;emancipazione femminile<\/span><\/strong><\/p>\n<p>\u201cE\u2019 merito di combattenti come Oriana se oggi per le donne \u00e8 tutto un po&#8217; pi\u00f9 facile, almeno nella nostra parte di mondo\u201d afferma Miriam Leone in un\u2019intervista rilasciata a Vogue Italia. Effettivamente, nonostante non fosse assolutamente una femminista &#8211; si pensi volesse addirittura essere chiamata \u201cscrittore\u201d-, Fallaci \u00e8 il simbolo vivente delle potenzialit\u00e0 delle donne e del contributo che esse possono dare se libere di esprimersi. Pi\u00f9 che femminista, Oriana Fallaci \u00e8 stata una ribelle solitaria capace di scardinare qualunque preconcetto, una donna \u201cvulcano\u201d come l\u2019ha definita il regista Luca Ribuoli.<\/p>\n<p>di Bettina Avolio<\/p>\n<p>Classe V D Liceo Scientifico<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da stasera in onda su Rai 1\u00a0 la miniserie a lei dedicata Approda sul piccolo schermo in prima serata &#8220;Miss Fallaci&#8221;, la miniserie ideata da Alessandra Gonella e Diego Loreggian e diretta dalla stessa Gonella, da Luca Ribuoli e da Giacomo Martelli. 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