{"id":348,"date":"2025-02-19T09:40:13","date_gmt":"2025-02-19T09:40:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/?p=348"},"modified":"2025-05-28T07:44:27","modified_gmt":"2025-05-28T07:44:27","slug":"la-triste-realta-delle-spose-bambine-in-iraq","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/?p=348","title":{"rendered":"La triste realt\u00e0 delle spose bambine in Iraq"},"content":{"rendered":"<p><strong>Sconcerto per la legge che permette il matrimonio infantile<\/strong><\/p>\n<p>Il Parlamento iracheno ha approvato una legge terrificante che legalizza\u00a0 il matrimonio infantile per le bambine di soli nove anni di et\u00e0, scatenando una dura opposizione da parte degli attivisti per i diritti umani. Questo provvedimento, che va ad annullare il divieto di matrimonio per i minori in vigore dal 1950, in sostanza giustifica e legalizza i matrimoni tra uomini adulti e bambine rappresentando una vera e propria legalizzazione dello stupro. Gli oppositori a livello nazionale insieme a numerose organizzazioni per i diritti umani, tra cui Human Rights Watch e Amnesty International, hanno condannato la legge, chiedendo una revisione immediata. Il paese \u00e8 in rivolta, molti attivisti infatti, tra cui Intisar al-Mayali, che si batte per i diritti umani e membro della Iraq Women&#8217;s League, ha affermato che l&#8217;approvazione degli emendamenti alla legge sullo stato civile &#8220;avr\u00e0 effetti disastrosi sui diritti delle donne e delle ragazze, poich\u00e9 viola il loro diritto alla vita e all&#8217;infanzia&#8221;. \u201cSiamo arrivati alla fine dei diritti delle donne e alla fine dei diritti dei bambini in Iraq&#8221;, ha affermato l&#8217;avvocato Mohammed Juma, uno dei pi\u00f9 importanti oppositori della legge, ma anche Alia Nassif, membro della commissione giuridica del parlamento, ha dichiarato in un post online che la votazione ha avuto luogo senza che fosse presente il numero minimo di parlamentari richiesto e che lei e altri oppositori della legge si rivolgeranno alla corte federale irachena per contestare la decisione. Il provvedimento, infatti, oltre che conferire alle autorit\u00e0 religiose\u00a0 il potere di decidere su tematiche familiari\u00a0 toglie alle donne ulteriori diritti fondamentali come il divorzio, la custodia dei figli e l&#8217;eredit\u00e0, privandole delle tutele legali essenziali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Spose bambine: un abuso che tocca oltre 600 milioni di minorenni<\/strong><\/p>\n<p>In Iraq, come in molte altre nazioni del mondo orientale, il fenomeno del matrimonio precoce \u00e8 purtroppo una realt\u00e0 consolidata, preoccupante e tristemente diffusa. Si stima infatti che nello stato iracheno il 28% delle ragazze si sposa prima dei 18 anni, mentre se si considera tutta l\u2019Asia meridionale, una su quattro viene data in moglie a un uomo molto pi\u00f9 vecchio. In\u00a0 tutto il mondo sono circa 640 milioni le bambine e le ragazze vittime dei matrimoni precoci e con l\u2019approvazione di questa\u00a0 nuova legge i dati potrebbero addirittura aumentare. In Iraq, come in molte altre nazioni del Medio Oriente, esiste una forte connessione tra religione e diritto. Il sistema giuridico iracheno \u00e8 infatti fortemente influenzato dalla legge islamica, che legittima il matrimonio precoce considerandolo una tradizione, specialmente in contesti rurali, dove i genitori spesso preferiscono far sposare le proprie figlie giovani per garantirne la sicurezza economica e sociale. Il fenomeno, purtroppo, non risparmia nemmeno l\u2019Africa centrale e occidentale dove \u00e8 convinzione comune che i bambini nati da giovani madri siano pi\u00f9 sani e intelligenti e le bambine vengono promesse in spose a uomini adulti ancor prima della loro nascita. Gli effetti a lungo termine sono devastanti e fortemente significativi per la vita di tutte le minori indifese che ne sono vittime. Vi sono infatti alte probabilit\u00e0 di gravidanza precoce, complicazioni durante il parto, abbandono scolastico e in molti casi tante si trovano in situazioni di abusi psicologici, fisici, sessuali e violenze domestiche all&#8217;interno di matrimoni forzati, imprigionate in una vita fatta di esclusione sociale e limitate possibilit\u00e0 economiche. Secondo una nuova analisi di Save the Children pi\u00f9 di 22.000 bambine e ragazze muoiono durante gravidanze e parti che sono il risultato di matrimoni precoci, ovvero circa 60 ogni giorno. \u00c8 per questo che la legge approvata in Iraq \u00e8 stata vista come un gigantesco passo indietro per i diritti delle donne e delle bambine e soprattutto come un ostacolo a tutti quei grandi sforzi fatti fino ad oggi per combattere la povert\u00e0, l&#8217;ignoranza, le disuguaglianze di genere e l\u2019ideologia del patriarcato. L\u2019opposizione irachena e tutte le organizzazioni internazionali che tutelano i diritti umani, rappresentano ormai per milioni di donne e di bambine l\u2019ultima speranza di far valere i propri diritti inalienabili.<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td><\/td>\n<td><span style=\"font-weight: 500;\">Rispondi<\/span><span style=\"font-weight: 500;\">Inoltra<\/span><\/p>\n<p aria-hidden=\"true\">Aggiungi reazione<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sconcerto per la legge che permette il matrimonio infantile Il Parlamento iracheno ha approvato una legge terrificante che legalizza\u00a0 il matrimonio infantile per le bambine di soli nove anni di et\u00e0, scatenando una dura opposizione da parte degli attivisti per i diritti umani. 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