{"id":485,"date":"2025-02-28T15:21:39","date_gmt":"2025-02-28T15:21:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/?p=485"},"modified":"2025-02-28T15:32:57","modified_gmt":"2025-02-28T15:32:57","slug":"antonio-marras-incanta-la-milano-fashion-week","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/?p=485","title":{"rendered":"Antonio Marras incanta la Milano Fashion Week"},"content":{"rendered":"<h2>\u00a0La sua nuova collezione AI 2025\/26 \u00e8 un viaggio tra Sardegna, amore e teatro<\/h2>\n<p class=\"Body\" style=\"text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;\">Nella cornice suggestiva della Milano Fashion Week, il 26 febbraio 2025 Antonio Marras ha presentato la sua collezione autunno-inverno 2025\/2026, trasformando la passerella in un palcoscenico teatrale dove moda, arte e tradizione si sono intrecciate in un racconto evocativo.<\/p>\n<p><strong>Un<\/strong><strong>\u2019opera perduta che rinasce in passerella<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019ispirazione per questa collezione nasce dalla riscoperta di <em>La bella d<\/em><em>\u2019Alghero<\/em>, un libretto del 1892 la cui partitura originale \u00e8 andata perduta. Marras, con la collaborazione di Massimiliano Fois e Raffaele Sari Bozzolo, ha riportato in vita questa storia, trasformandola in un\u2019opera visiva e musicale. La sfilata si \u00e8 strutturata come un dramma in due atti, narrando un intricato quadrilatero amoroso tra le sorelle Eulalia e Rosalia e i loro amati Efisio e Gavino.<\/p>\n<p><strong>Una moda che racconta emozioni<\/strong><\/p>\n<p>La collezione ha seguito l\u2019evoluzione narrativa attraverso il colore e la struttura degli abiti: inizialmente dominano toni scuri come nero e grigio, simboli di mistero e tensione. Man mano che la storia si sviluppa, il rosso, colore della passione, irrompe sulla passerella, per poi lasciare spazio a sfumature pi\u00f9 drammatiche, evocando il destino tragico dell&#8217;opera.Le creazioni di Marras, da sempre caratterizzate da una sartorialit\u00e0 stratificata e ricca di dettagli artigianali, hanno esplorato nuovi confini tra tradizione e innovazione. I ricami, gli inserti in pizzo, il pliss\u00e9 e le pennellate a mano, realizzate dallo stesso stilista, hanno reso ogni pezzo unico, enfatizzando il legame con l\u2019arte e la cultura.<\/p>\n<p><strong>Sardegna e Spagna: un dialogo tra culture<\/strong><\/p>\n<p>In questa collezione Marras ha celebrato non solo le radici sarde, ma anche le influenze catalane, richiamando l\u2019opera Carmen di Bizet. Le gonne a sirena e gli abiti dal movimento fluido ricordano le ballerine di flamenco, mentre i pantaloni in stile Picador propongono un\u2019eleganza maschile audace e raffinata.<\/p>\n<p><strong>Ospiti e atmosfera da grande teatro<\/strong><\/p>\n<p>La sfilata \u00e8 stata un evento unico, con una scenografia che evocava un antico teatro ottocentesco, tra sipari di velluto e luci soffuse. Tra gli ospiti presenti, Sharon Stone che ha attirato l\u2019attenzione del pubblico, applaudendo con entusiasmo la collezione di Marras.<\/p>\n<p>Antonio Marras conferma ancora una volta la sua capacit\u00e0 di unire moda e narrazione in un\u2019esperienza sensoriale totale. Con questa collezione, lo stilista non solo ha celebrato la bellezza della Sardegna e le sue connessioni culturali, ma ha anche dimostrato come la moda possa diventare arte, memoria e teatro, in un continuo dialogo tra passato e futuro.<\/p>\n<p>Di Margherita Maritato<\/p>\n<p>Classe II B Liceo Classico<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0La sua nuova collezione AI 2025\/26 \u00e8 un viaggio tra Sardegna, amore e teatro Nella cornice suggestiva della Milano Fashion Week, il 26 febbraio 2025 Antonio Marras ha presentato la sua collezione autunno-inverno 2025\/2026, trasformando la passerella in un palcoscenico teatrale dove moda, arte e tradizione si sono intrecciate in un racconto evocativo. Un\u2019opera perduta [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":493,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-485","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/485","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=485"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/485\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":487,"href":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/485\/revisions\/487"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/493"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=485"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=485"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=485"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}