{"id":730,"date":"2025-03-15T10:44:11","date_gmt":"2025-03-15T10:44:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/?p=730"},"modified":"2025-03-15T10:44:11","modified_gmt":"2025-03-15T10:44:11","slug":"lamerica-secondo-trump","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/?p=730","title":{"rendered":"L&#8217;America secondo Trump"},"content":{"rendered":"<h2>I punti chiave della linea politica del 47\u00b0 presidente degli Stati Uniti<\/h2>\n<p>In questi primi mesi da presidente degli Stati Uniti Donald Trump non si smentisce e dimostra di essere un capo di stato in perenne campagna elettorale. Nei suoi discorsi pubblici, compreso quello di un&#8217;ora e quaranta minuti rivolto al Congresso sullo Stato dell&#8217;Unione tenuto lo scorso 4 marzo, Trump si \u00e8 concentrato sugli attacchi agli avversari e ha rivendicato con orgoglio i punti chiave del suo programma politico.<\/p>\n<p>La campagna elettorale si era basata perlopi\u00f9 su due promesse: abbassare l&#8217;inflazione e diminuire il numero degli immigrati irregolari negli Stati Uniti attraverso dei provvedimenti immediati e drastici. Ed effettivamente, l&#8217;azione di governo \u00e8 stata fin da subito travolgente, infatti il presidente, solo nel suo primo mese ha firmato ben 73 ordini esecutivi che hanno toccato le questioni pi\u00f9 diverse.<\/p>\n<p><strong>La politica interna<\/strong><\/p>\n<p>Tra le misure fiscali adottate spiccano una riduzione delle tasse sulle imprese, credito di imposta per investimenti in tecnologie avanzate, agevolazioni per le start-up, le piccole imprese, la ricerca e lo sviluppo, ma anche una riforma del sistema delle imposte sul reddito personale. Il presidente intende anche portare avanti una riforma del sistema sanitario, uno dei motivi principali di default per le famiglie, introdurre nuove leggi per contrastare il crimine e il terrorismo, e dare sostegno ai lavoratori americani, in particolare a quelli dei settori manifatturieri, i pi\u00f9 colpiti dalla globalizzazione.<\/p>\n<p><strong>Crisi energetica e politica ambientale<\/strong><\/p>\n<p>Gi\u00e0 durante il suo primo mandato Donald Trump aveva mostrato il proprio scetticismo difronte l\u2019emergenza climatica, a parer suo inesistente. Allora aveva indebolito numerose normative ambientali, ora avrebbe addirittura intenzione di abbandonare l\u2019Accordo di Parigi . Gi\u00e0 il 20 Gennaio con degli ordini esecutivi ha dichiarato un&#8217;emergenza energetica nazionale potenziando i poteri governativi per aumentare la produzione e la distribuzione di combustibili fossili. L&#8217;amministrazione trumpiana sta inoltre pianificando di invertire le normative sull&#8217;inquinamento volte a ridurre le emissioni di particolato delle centrali elettriche a carbone, tra le pi\u00f9 inquinanti del paese, e di rivedere gli standard relativi alle emissioni inquinanti delle automobili.<\/p>\n<p><strong>La politica migratoria<\/strong><\/p>\n<p>Per quanto riguarda l&#8217;immigrazione, Trump oltre ad aver promesso azioni volte a diminuire gli arrivi, ha firmato un ordine esecutivo per eliminare il diritto di cittadinanza per nascita. L&#8217;ICE, agenzia federale responsabile della sicurezza delle frontiere e dell&#8217;immigrazione, sta portando avanti vere e proprie deportazioni con numeri mai visti prima di migranti senza permesso di soggiorno. Il 14 Febbraio \u00e8 iniziata\u00a0 quella che \u00e8 stata definita &#8220;l\u2019espulsione di massa, la pi\u00f9 grande della storia americana&#8221;: da El Paso e da altre citt\u00e0 del Sud degli Stati Uniti sono partiti i primi aerei militari con a bordo immigrati senza documenti e clandestini spediti verso il centro di reclusione sull\u2019Isola di Cuba. Mentre, proprio tre giorni fa\u00a0 sono iniziati i lavori per la rimozione della scritta \u201cBlack lives matter\u201d a Washington, ennesima decisione dal sapore segregazionista che il Tycoon aveva preannunciato sul suo social Truth.<\/p>\n<p><strong>Politica estera e commerciale<\/strong><\/p>\n<p>Sin dall&#8217;inizio della sua legislatura Trump, che aveva gi\u00e0 imposto misure sulle importazioni durante il suo primo mandato,\u00a0 ha messo in atto una vera \u00e8 propria battaglia commerciale &#8220;senza eccezioni e senza esenzioni&#8221; attraverso l&#8217;arma dei dazi. Le tariffe del 25% su acciaio e alluminio sono gi\u00e0 entrate in vigore e l&#8217;unione Europea ha annunciato che in risposta applicher\u00e0 dazi doganali, forti ma proporzionati, su una serie di prodotti americani a partire dal primo aprile.\u00a0 A queste contromisure europee, l&#8217;amministrazione statunitense ha risposto con l&#8217;annuncio di nuovi dazi anche sul rame, sulle auto europee e sui vini e champagne del Vecchio continente. La politica dei dazi non si abbatter\u00e0 solo sull&#8217;Europa, ma contro tutti i partner commerciali a livello mondiale, senza risparmiare i confinanti Messico e Canada. In particolare contro quest&#8217;ultimo stato Trump ha annunciato un aumento del 50%, oltre alla minaccia di una vera e propria annessione. Secondo alcuni analisti del Wall Street Journal, i dazi non sarebbero tanto un arma economica, quanto uno strumento per ottenere risultati politici o sociali, il cui obiettivo \u00e8 il ritorno al mercantilismo, una versione primordiale degli scambi economici che si basava sulla difesa di un singolo mercato quello della potenza pi\u00f9 forte. Lo scopo principale del presidente potrebbe pertanto essere quello di fare degli Usa la potenza leader della produzione economica non solo manifatturiera, ma in ogni settore anche energetico,\u00a0 affinch\u00e9 la maggior parte della produzione avvenga nel territorio degli Stati Uniti. Ci\u00f2 rappresenterebbe\u00a0 l&#8217;inizio della competizione globale nei confronti del vero nemico economico di Trump: la Cina. Altri considerano invece i dazi di Trump una sorta di minaccia per costringere l&#8217;UE a investire nella difesa miliardi di euro.<\/p>\n<p>Alla politica commerciale sono strettamente connesse le dichiarazioni riguardo la Groenlandia, da sempre considerata dal Tycoon preziosa per la sua posizione strategica e le risorse naturali e che ora considera necessaria per la sicurezza nazionale, scontrandosi con le resistenze danesi ad una cessione totale di sovranit\u00e0.<\/p>\n<p>Inoltre nel dicembre 2024 Trump, temendo una presunta influenza cinese, ha espresso l\u2019intenzione di riprendere il controllo del Canale di Panama, che rappresenta la via pi\u00f9 corta per passare da una costa all\u2019altra degli Stati Uniti, rimasta sotto la sovranit\u00e0 americana fino al 1999. Il presidente sta quindi minacciando Panama di tariffe e azioni militari e sta incoraggiando alcune societ\u00e0 americane &#8211; tra cui il noto fondo di investimenti Blackrock- a prendere il controllo di quei porti ora controllati da societ\u00e0 riconducibili ai cinesi.<\/p>\n<p><strong>Conflitto russo-ucraino<\/strong><\/p>\n<p>Ancora prima dell\u2019inizio del suo nuovo mandato, il presidente Trump e il suo vice J.D. Vance, hanno chiaramente manifestato l\u2019intenzione di ritirarsi dal contesto ucraino, mettendo fine ai consistenti aiuti economici e militari che Washington ha fornito all\u2019Ucraina nei due anni e mezzo trascorsi dall\u2019aggressione russa. Nel Febbraio 2025 l\u2019amministrazione Trump ha avanzato la proposta di un cessate il fuoco di 30 giorni tra Russia e Ucraina, accettata dalla delegazione di Kiev lo scorso 28 Febbraio a Gedda, in Arabia Saudita. In cambio di questi aiuti l\u2019Ucraina dovr\u00e0 cedere alla Casa Bianca parte dei minerali presenti nel suo sottosuolo: il paese \u00e8 infatti uno dei primi dieci fornitori al mondo di risorse minerarie strategiche, fondamentali sia per l&#8217;industria tecnologica che per la transizione ecologica. Equamente devastanti sarebbero le sanzioni imposte alla Russia se questa non dovesse accettare la tregua.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>Conflitto israelo-palestinese<\/strong><\/p>\n<p>Per quanto concerne la guerra in Medio Oriente Trump ha da sempre appoggiato Israele, sia nella sua reazione all\u2019attacco del 7 ottobre, sia nella decisione di estendere il conflitto colpendo anche l\u2019Iran. Dopo l&#8217;iniziale proposta di acquisire Gaza e sfollare i palestinesi nei paesi vicini, per creare una vera e propria riviera destinata al Turismo, Trump sembra aver assunto posizioni pi\u00f9 moderate, affermando che &#8220;nessun sta espellendo i palestinesi&#8221;.<\/p>\n<p>di Bettina Avolio<\/p>\n<p>Classe V D Liceo Scientifico<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I punti chiave della linea politica del 47\u00b0 presidente degli Stati Uniti In questi primi mesi da presidente degli Stati Uniti Donald Trump non si smentisce e dimostra di essere un capo di stato in perenne campagna elettorale. 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