{"id":925,"date":"2025-03-28T15:47:52","date_gmt":"2025-03-28T15:47:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/?p=925"},"modified":"2025-03-28T17:18:57","modified_gmt":"2025-03-28T17:18:57","slug":"adolescence-un-ritratto-crudo-e-brutale-delladolescenza-moderna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/?p=925","title":{"rendered":"&#8220;ADOLESCENCE&#8221;: UN RITRATTO CRUDO E BRUTALE DELL&#8217;ADOLESCENZA MODERNA"},"content":{"rendered":"<h2>La nuova serie Netflix evidenzia il divario generazionale tra adolescenti e adulti, il lato oscuro del web e il \u201ccodice segreto\u201d dei ragazzi.<\/h2>\n<p>\u201cGeniale\u201d, \u201crivoluzionaria\u201d, \u201cintensa\u201d. Cos\u00ec la miniserie inglese \u201cAdolescence\u201d \u00e8 stata definita dal pubblico. Senza pubblicit\u00e0, solo con il passaparola \u00e8 diventata la serie tv del momento, la\u00a0 pi\u00f9 vista su Netflix. Non si tratta di una semplice visione, ma di un\u2019esperienza vera e propria in un mondo pieno di segreti, spesso molto pericolosi.<\/p>\n<p>Il primo dei quattro episodi si apre con il ritrovamento, in una cittadina britannica, del corpo di Katie Leonard, una quattordicenne benvoluta. Poco dopo, il tredicenne Jamie Miller viene arrestato con l\u2019accusa di omicidio. La comunit\u00e0, all\u2019inizio solidale, diventa ostile, mentre i social network costruiscono teorie e condanne pubbliche. Ma cosa ha spinto un ragazzo cos\u00ec tranquillo a compiere un gesto cos\u00ec estremo? \u00c8 stato davvero lui o si tratta di un errore giudiziario? Nel corso della serie, il ragazzo introverso e appassionato di videogiochi viene sottoposto a durissimi interrogatori, mentre \u00e8 costretto ad affrontare la pressione mediatica e l\u2019odio collettivo creato da hashtag virali e fake news.<\/p>\n<p>Nulla \u00e8 lasciato al caso e tutto \u00e8 studiato nei minimi dettagli, sia per quanto concerne le fasi dell\u2019arresto e dell\u2019interrogatorio, sia i riferimenti alle strategie messe in atto dalla psicologa nelle sedute con il giovanissimo imputato. Ad esempio nel terzo episodio, durante il lungo confronto tra Jamie e la psichiatra Briony, quest\u2019ultima utilizza un intelligente espediente per osservare come si pone Jamie nei confronti delle figure che rappresentano l\u2019autorit\u00e0. La psichiatra gli offre un mezzo panino consapevole che il ripieno non \u00e8 gradito al ragazzo; questo gesto, come la psicologa Dannielle Haig ha fatto notare, \u00e8 un modo per scatenare una reazione e studiare il suo comportamento.<\/p>\n<p>Ma l&#8217;incredibile realismo di questa serie \u00e8 ottenuto anche grazie alla realizzazione di ogni episodio in una sola inquadratura senza stacchi di montaggio dal primo all&#8217;ultimo secondo.\u00a0 Ogni puntata \u00e8 stata girata in continuo\u00a0 in unico e lunghissimo piano sequenza, con cameramen acrobati e il telento di uno straordinario regista, Philip Barantini. La serie non segue il classico schema investigativo, ma si concentra sull\u2019analisi del contesto sociale che ha portato un adolescente di oggi a compiere un omicidio. Le ragioni sono legate al cyberbullismo, alla mascolinit\u00e0 tossica e al fenomeno degli involuntary celibates, ossia gruppi di uomini che diffondono ideologie misogine e credono di avere un diritto negato a relazioni sessuali con le donne.<\/p>\n<p>Ad un certo punto, infatti, uno dei personaggi, Adam , figlio dell\u2019ispettore Luke Bascombe, vedendo annaspare il padre tra interrogatori a studenti e studentesse di fronte a docenti senza traccia di autorevolezza, prender\u00e0 il padre da parte per guidare il suo sguardo nella giusta direzione. Gli spiegher\u00e0 il significato segreto di un codice preciso di Instagram che richiama alla <em>manospera<\/em> <em>(manosphere<\/em>), parola con cui si identificano tutti quegli spazi di condivisione per la mascolinit\u00e0 tossica, i contenuti e le teorie fortemente misogeni e antifemministi. Sono forum, siti, profili in cui risiede la comunit\u00e0 degli <em>Incel<\/em> contrazione di\u00a0 <em>involuntary celibates,<\/em> ossia celibi loro malgrado, non per scelta. Le donne hanno il potere e scelgono con chi avere rapporti sessuali. Secondo la teoria dominante che emerge anche nella serie, la percentuale \u00e8 cos\u00ec ripartita: l\u201980% delle donne sceglie soltanto il 20% degli uomini (da qui l\u2019emoji con la scritta \u201c100\u201d cio\u00e8 la totalit\u00e0). Sono diversi i simboli che gli Incel utilizzano sui social per riconoscersi e comunicare. La pillola rossa, per esempio, rappresenta la scoperta della presunta verit\u00e0 sulle donne e sul loro atteggiamento, pertanto chi la sceglie ha deciso di voler aderire alla comunit\u00e0 Incel e di manipolare le donne colpevoli del \u201cpeccato originario\u201d che lascia fuori dalle relazioni l\u201980% degli uomini. Invece scegliere la pillola blu vuol dire essere connivente con il sistema che perpetra questo sbilanciamento uomo\/donna, avallandone la vessazione. Adam crea pertanto una leggenda delle emoji per il padre come un Virgilio negli orrori del bullismo: nei cuori il rosso sta per amore, il viola per eccitazione, il giallo per interesse, poich\u00e9 ogni cosa ha un significato ben diverso da quello che gli adulti attribuiscono. Nel caso specifico Katie, la vittima dell\u2019omicidio compiuto dal tredicenne protagonista della serie, era non solo vittima di revenge porn, ma anche colpevole agli occhi dell\u2019assassino di averlo rifiutato e bullizzato on line attraverso l\u2019utilizzo di particolari emoji.<\/p>\n<p>Quanto la tecnologia \u00e8 responsabile del gesto del protagonista? La famiglia doveva fare di pi\u00f9? Queste le domande pi\u00f9 frequenti dopo la visione di \u201cAdolescence\u201d<\/p>\n<p>La tecnologia \u00e8 ormai entrata nella quotidianit\u00e0 di tutti noi, offrendo continuamente opportunit\u00e0 sempre pi\u00f9 entusiasmanti, che hanno ovviamente travolto i giovani, nati in un\u2019epoca frenetica e innovativa. Dalla visione di questa serie TV emerge l\u2019importanza del ruolo degli adulti, i quali devono necessariamente essere delle guide per proteggere \u201ci pi\u00f9 innocenti\u201d dai rischi del web. Non solo la famiglia, ma anche la scuola &#8211; che nel secondo episodio svela tutta la sua inadeguatezza a gestire la crescente aggressivit\u00e0 che investe il mondo adolescenziale &#8211; dovrebbe agire in maniera pi\u00f9 incisiva nella sensibilizzazione e nella presa di consapevolezza dei rischi che i ragazzi corrono sul web. Attualmente i dati sulle violenze virtuali, il cyberbullismo, il sexting e il revenge porn sono allarmanti, tenendo anche conto dei danni che procurano alle vittime. Si stima che nello scorso anno il 47% degli adolescenti abbia subito cyberbullismo, un dato che fissa un record negativo rispetto agli scorsi anno e che deve preoccupare tutta la nostra societ\u00e0.<\/p>\n<p>Di Federica Dattilo<\/p>\n<p>Classe VC Liceo Scientifico<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La nuova serie Netflix evidenzia il divario generazionale tra adolescenti e adulti, il lato oscuro del web e il \u201ccodice segreto\u201d dei ragazzi. \u201cGeniale\u201d, \u201crivoluzionaria\u201d, \u201cintensa\u201d. Cos\u00ec la miniserie inglese \u201cAdolescence\u201d \u00e8 stata definita dal pubblico. Senza pubblicit\u00e0, solo con il passaparola \u00e8 diventata la serie tv del momento, la\u00a0 pi\u00f9 vista su Netflix. 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