{"id":978,"date":"2025-04-05T10:14:09","date_gmt":"2025-04-05T10:14:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/?p=978"},"modified":"2025-04-05T10:21:39","modified_gmt":"2025-04-05T10:21:39","slug":"bianca-balti-e-la-lotta-contro-il-cancro-nuove-speranze-grazie-alla-terapia-con-parp-inibitori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.iislopianomagazine.it\/?p=978","title":{"rendered":"Bianca Balti e la lotta contro il cancro: nuove speranze grazie alla terapia con PARP inibitori"},"content":{"rendered":"<p>Bianca Balti sta combattendo una dura battaglia contro un tumore ovarico al terzo stadio, diffuso ai tessuti e linfonodi circostanti, diagnosticato a settembre 2024. Dopo aver portato a termine tre cicli di chemioterapia, ha recentemente annunciato l&#8217;inizio di una nuova terapia con inibitori PARP. Durante il suo percorso, la Balti ha mantenuto un atteggiamento ottimista, condividendo con i suoi follower ogni tappa della sua esperienza, dalle terapie alle sfide quotidiane. Nonostante le difficolt\u00e0, ha affermato di sentirsi pi\u00f9 viva che mai, dichiarando su Instagram: &#8220;Non do pi\u00f9 per scontata la mia vita e la mia gratitudine ha raggiunto il picco massimo&#8221;. Le parole pronunciate dalla modella offrono speranza non solo a chi affronta la stessa malattia, ma anche a chi cerca coraggio di fronte alle difficolt\u00e0.<\/p>\n<p><strong>La terapia con inibitori PARP<\/strong><\/p>\n<p>Gli inibitori PARP rappresentano una delle opzioni terapeutiche pi\u00f9 promettenti nella lotta contro il cancro quando \u00e8 associato a mutazioni nei geni BRCA1 e BRCA2, deputati alla protezione del DNA.<br \/>\nMa come funzionano gli inibitori Parp?<br \/>\nQuesti inibitori sono particolarmente efficaci, poich\u00e9 bloccano l&#8217;enzima PARP che ripara il DNA all&#8217;interno delle cellule tumorali e pertanto ne impediscono la riparazione, portando alla morte delle cellule cancerose.<br \/>\nTale terapia ha rappresentato un cambiamento significativo nel trattamento dei tumori ovarici e mammari con specifiche mutazioni genetiche. Tuttavia, uno dei principali problemi \u00e8 la resistenza che alcuni pazienti possono sviluppare nel tempo. La ricerca continua a lavorare per comprendere come superare questa resistenza e migliorare l&#8217;efficacia della terapia, anche attraverso combinazioni con altre forme di trattamento, come l&#8217;immunoterapia.<\/p>\n<p><strong>Le sfide e le speranze per il futuro<\/strong><\/p>\n<p>Gli inibitori PARP sono gi\u00e0 utilizzati con successo per i tumori al seno con mutazioni BRCA e attualmente si stanno conducendo studi per espandere il loro utilizzo ad altri tipi di tumori e migliorare i risultati. Sono in fase di sperimentazione nuovi farmaci e combinazioni terapeutiche che potrebbero ampliare i benefici esistenti, offrendo trattamenti sempre pi\u00f9 personalizzati ed efficaci.<br \/>\nMa oltre alle nuove cure, anche la prevenzione rappresenta un\u2019arma fondamentale per la lotta ai tumori. In Italia circa 150.000 persone sono portatrici di tali mutazioni genetiche, che sono responsabili del 25% dei casi di tumore ereditario alla mammella e aumentano il rischio di sviluppare un tumore ovarico fino a 50 volte. Per scoprire se si \u00e8 portatori di tali mutazioni genetiche correlate al cancro basta un semplice prelievo di sangue e di saliva e, nel caso di positivit\u00e0, \u00e8 poi necessario sottoporsi a un monitoraggio costante e frequente con esami strumentali in modo da diagnosticare precocemente eventuali tumori. C&#8217;\u00e8 poi una scelta pi\u00f9 drastica, che prevede l&#8217;asportazione preventiva di seno e ovaie, che riduce drasticamente il rischio di sviluppare neoplasie tumorali, ma presentano un costo piuttosto elevato sia dal punto di vista fisico, sia psicologico. Bianca Balti aveva infatti gi\u00e0 scoperto nel 2022 di avere nel suo DNA la mutazione del gene Brca1, decidendo cos\u00ec di sottoporsi preventivamente a una mastectomia bilaterale, evitando per\u00f2 la rimozione di ovaie e tube poich\u00e9 desiderava altri figli.<\/p>\n<p>Nuovi studi stanno evidenziando l\u2019associazione tra le varianti dei geni BRCA1 e BRCA2 non solo con il tumore al seno e all\u2019ovaio, ma anche in organi diversi e nel sesso maschile, come il tumore alla prostata. Sostenere la ricerca \u00e8 pertanto fondamentale per consentire sempre a pi\u00f9 persone di prevenire l&#8217;insorgenza del cancro o diagnosticarla in tempo.<\/p>\n<p><strong>Il futuro di Bianca e della medicina<\/strong><\/p>\n<p>Oltre alla sua battaglia personale, Bianca Balti ha intrapreso una nuova fase nella sua carriera, dando il via a un nuovo progetto &#8220;Turning Heads 01&#8221;, nato dall\u2019esigenza di esprimersi attraverso una nuova immagine di s\u00e9 stessa, che si distacchi dagli stereotipi della top model a cui siamo abituati, dimostrando cos\u00ec a se stessa e al mondo che, anche di fronte a una malattia cos\u00ec grave, \u00e8 possibile trovare la forza di riprendersi. Ha dichiarato di sentirsi pi\u00f9 forte che mai, con un &#8220;nuovo look&#8221; che le consente di esprimere il suo valore con maggiore consapevolezza.<\/p>\n<p>La sua storia \u00e8 la rappresentazione di come la scienza e la medicina possano offrire nuove speranze anche in situazioni difficili. La terapia con inibitori PARP, insieme alla determinazione di Bianca, brilla come una luce nel buio per molti pazienti che affrontano il cancro. La ricerca continua a progredire, e sebbene ci sia ancora strada da fare, il coraggio e la resilienza sono fondamentali nella lotta contro questa malattia.<\/p>\n<p>Di Pietro Scigliano IIIC scientifico<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bianca Balti sta combattendo una dura battaglia contro un tumore ovarico al terzo stadio, diffuso ai tessuti e linfonodi circostanti, diagnosticato a settembre 2024. 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