Ieri nel nostro Istituto, in occasione della Giornata Internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza, si è svolta la seconda edizione del Festival delle Scienze, una manifestazione dedicata alla valorizzazione delle discipline STEM (Science Technology Engineering Mathematics), che mira a realizzare un approccio didattico interdisciplinare e laboratoriale, promuovendo il pensiero critico e il problem solving, in un’ottica di valorizzazione del tempo scolastico. All’iniziativa hanno partecipato anche gli studenti dell’ultimo anno delle scuole medie di Cetraro per orientarsi nella scelta del loro futuro percorso scolastico. La manifestazione è stata organizzata dalla prof.ssa Carmen Policicchio, coordinatrice dell’indirizzo scientifico e dalla prof.ssa Ida Granata, referente dell’orientamento, coadiuvate da tutti i professori dell’ambito scientifico-matematico, e dalla prof.ssa Teresa Abate Spaccarotella.

Dopo un’iniziale momento di accoglienza in aula magna, gli studenti delle scuole medie, suddivisi in gruppi di lavoro, sono stati coinvolti in varie attività nel Laboratorio di scienze a cura della prof.ssa Ida Granata, in cui è stato osservato al microscopio un vetrino a fresco dell’epitelio boccale ed in cui è stata calcolata la solubilità di una soluzione.
Nel laboratorio A tutto 3 D a cura del prof. Franco Cristiano, gli studenti del liceo scientifico hanno esposto agli alunni della scuola media i progetti grafici in modalità 3D che hanno realizzato tramite un software, al fine di aiutarli a orientarsi nella scelta del loro percorso di studi futuro.

Un ulteriore tappa è stata il Laboratorio di Didattica immersiva curato dal prof. Amabile Angilica, in cui sono state utilizzate le LIM multimediali per trattare argomenti di fisica e aerodinamica, attraverso la proiezione di modelli tridimensionali che garantiscono un’elevata resa di impatto sugli studenti.

La prof.ssa Carmen Policicchio insieme ai suoi studenti hanno invece esplorato le teorie che hanno trasformato la visione classica del mondo fisico, entrando nel cuore delle grandi rivoluzioni scientifiche del Novecento nel Laboratorio di Fisica moderna; tra esperimenti, simulazioni e discussioni guidate, la scienza è diventata esperienza viva, capace di mostrare come la ricerca contemporanea continui a interrogare e ridefinire i confini della conoscenza.

Nel laboratorio Matemagica invece il prof. Marco Gerbasi con i suoi studenti hanno risolto con l’ausilio della matematica degli indovinelli senza un’apparente spiegazione razionale. Mentre nel Laboratorio di fisica della prof.ssa Anna De Fazio sono stati svolti esperimenti sulla densità, l’elettromagnetismo e l’equilibrio dei solidi.

Un ulteriore percorso denominato Scena del crimine – caso aperto ha visto invece gli studenti delle scuole medie coinvolti nella simulazione di un’indagine, scandita da varie stazioni. Inizialmente gli alunni sono stati introdotti sulla scena del crimine in cui è avvenuta una contaminazione di un campione sperimentale, che ha reso inutilizzabili i risultati dell’esperimento. Lo scopo dell’indagine è stato infatti quello di ricostruire l’accaduto utilizzando esclusivamente osservazioni, misure e dati sperimentali. I ragazzi sono stati pertanto coinvolti nel percorso investigativo attraverso la formulazione di ipotesi e la successiva fase di verifica scandita in varie stazioni.

Nella prima stazione, il Laboratorio di chimica, curato dalla prof.ssa Angela Mollo, è stata analizzata la traccia di un campione, rinvenuta sulla scena del crimine, al fine di identificarne la natura misurandone il pH. Durante la seconda stazione tenuta nel Laboratorio di fisica gli studenti del liceo scientifico, guidati dal prof. Gianluca Brogno, hanno realizzato la misurazione dell’altezza di caduta per verificare quanto tempo ha impiegato l’oggetto metallico rinvenuto sulla scena del crimine a giungere a terra. Nel Laboratorio di biologia invece sono stati utilizzati dei microscopi per osservare i dettagli di un campione di natura ignota rinvenuto su un guanto sulla scena del crimine.

Un’ulteriore tappa è stata svolta nel laboratorio Elettricità invisibile – class-made physics a cura della prof.ssa Laura Riva, in cui gli studenti del liceo hanno spiegato a quelli delle medie come i fenomeni legati alle cariche elettriche, nonostante non siano visibili, sono dimostrabili tramite degli esperimenti con strumenti di laboratorio costruiti in classe dagli studenti stessi.
In ognuna delle stazioni gli studenti delle scuole medie insieme a quelli del liceo scientifico, guidati dai docenti, hanno analizzato i diversi dati raccolti, verificando la loro affidabilità e la validità di ogni ipotesi alla ricerca del colpevole. L’ultima stazione si è tenuta in Aula magna in cui, alla luce dei risultati delle indagini svolte, è stata ricostruita la dinamica del crimine e svelato il colpevole.
Non è poi mancato un ospite d’eccezione, infatti alle ore 11.00 gli studenti del triennio dell’indirizzo scientifico hanno assistito in aula magna ad un seminario dal titolo Come nascono i farmaci: il processo di sperimentazione, tenuto dalla prof.ssa Annagrazia Adornetto, docente del Dipartimento di Farmacia Scienze della salute e della nutrizione dell’UNICAL.
La prof.ssa ha illustrato le tappe fondamentale del processo di ricerca e sviluppo dei farmaci, partendo dalla loro concezione teorica fino alla commercializzazione. In particolare si è soffermata sugli studi tossicologici per ridurre l’impatto sugli animali da laboratorio. La prof.ssa ha poi proseguito illustrando le fasi del percorso di sperimentazione clinica sull’uomo necessarie per confermare la tollerabilità e l’efficacia terapeutica del farmaco.
Il Festival delle scienze non ha solo celebrato il valore della scienza, ma ha anche consentito ai partecipanti di vivere un momento di didattica laboratoriale autentica incentrata sul fare e sull’esperienza come base del processo d’apprendimento.
L’evento ha infatti suscitato l’entusiasmo e la partecipazione attiva di tutti gli studenti, che si sono ritrovati per un giorno in un grande laboratorio di scoperta e innovazione, un percorso che certamente avrà aiutato i più piccoli verso una scelta maggiormente consapevole per il proprio futuro e i più grandi a capire che la scienza è anche condivisione e collaborazione.