Un progetto che unisce creatività, impegno civico e attenzione verso il territorio ha visto protagonisti gli studenti dell’indirizzo artistico del nostro istituto, le cui opere sono state installate nei locali del reparto di Endoscopia dell’ospedale cittadino, contribuendo a rendere gli ambienti più accoglienti e confortevoli per pazienti e accompagnatori.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra la scuola e la struttura sanitaria su invito del responsabile del reparto, il dott. Giuseppe Errico. L’obiettivo è stato quello di valorizzare il ruolo dell’arte anche in contesti diversi da quelli tradizionali, infatti i pannelli realizzati dagli studenti arricchiscono oggi i corridoi del reparto, offrendo un impatto visivo capace di alleggerire, almeno in parte, la tensione che spesso accompagna l’attesa di visite ed esami medici.

Il progetto è stato avviato nell’anno scolastico 2024-2025 dal professor Raffaele Colonnese e successivamente sviluppato dal professor Vincenzo Calfa, con il coordinamento della responsabile dell’indirizzo artistico, la professoressa Giovanna Grambone.
A dare forma all’iniziativa sono state le studentesse Chiara Pesce e Rebecca Ritondale della classe quarta, Ilenia Bruno e Sofia Spingola della classe terza, insieme ad Alessia Aita, Aurora Amendola e Ruth Cosma della classe seconda.
Attraverso il linguaggio universale dell’arte, le studentesse hanno dimostrato come il talento e la sensibilità possano diventare uno strumento di solidarietà e attenzione verso la comunità.
Ancora una volta l’Istituto “Silvio Lopiano” conferma la propria attenzione verso progetti che favoriscono la crescita culturale e umana degli studenti, promuovendo un dialogo concreto con le realtà del territorio e incoraggiando forme di partecipazione attiva alla vita della comunità.
L’iniziativa lascia un messaggio importante: la cura non passa soltanto attraverso la medicina, ma anche attraverso gesti capaci di donare bellezza, speranza e serenità. E quando i giovani mettono la propria creatività al servizio degli altri, il risultato può davvero fare la differenza.