Con mia grande sorpresa e con altrettanta gioia, ho ricevuto la notizia che toccherà a me rappresentare la mia scuola alla finale nazionale dei Campionati di Filosofia (ex Olimpiadi), che si svolgerà a Roma il 17 aprile.

Dopo aver superato la fase d’Istituto il 5 febbraio, lo scorso 5 marzo  ho affrontato la selezione regionale della XXXIV edizione dei Campionati di Filosofia, organizzati dalla Società Filosofica Italiana (SFI) in collaborazione con il Ministero dell’istruzione e del Merito.  Si tratta di una competizione che ogni anno mette alla prova le capacità analitiche e dialettiche degli studenti e a cui la mia scuola partecipa ormai da molti anni con grande entusiasmo.

Avendo una particolare predilezione per la lingua inglese, ho preferito cimentarmi nella prova del canale internazionale insieme ad altri 47 studenti, rappresentanti di vari istituti della regione.

La selezione prevedeva la stesura di un saggio filosofico a scelta fra quattro diversi ambiti: gnoseologico-teoretico, politico, etico ed estetico. La sfida era commentare un brano di un classico della filosofia tra Bertrand Russell, Hannah Arendt, Cartesio e David Hume.

Ho scelto di approfondire l’ambito politico affrontando la traccia che prendeva spunto da una citazione della filosofa Hannah Arendt dal “Vita activa. La condizione umana”. Al centro della riflessione è il concetto di pluralità che, secondo la Arendt, racchiude in sé sia l’idea di uguaglianza sia quella di diversità. L’argomento mi è sembrato subito interessante e anche molto attuale. Nel mio elaborato ho sostenuto che, anche se gli uomini non sono uguali per natura, perché ognuno è unico, devono avere le stesse opportunità e gli stessi diritti.

La partecipazione ai Campionati di Filosofia, già a partire dal corso di preparazione frequentato a scuola, mi ha dato l’opportunità di riflettere su temi fondamentali e mi ha fatto scoprire la bellezza della filosofia.

La finale mi mette un po’ di ansia, ma spero di riuscire a dare il meglio.

Rivolgo un ringraziamento particolare al professore Daniele Orsini, mio docente di filosofia, e alla prof.ssa Monica Candreva, referente del progetto, per il prezioso supporto che mi hanno offerto in tutte le fasi della competizione.

Di Elda Russo

Classe III C Liceo Scientifico