Chi l’ha detto che i banchi di scuola servono solo a studiare il passato? All’I.T.I.S. di Fuscaldo, gli studenti della classe 1ª Sezione C hanno deciso di programmare il futuro, guardando però con un pizzico di nostalgia ai grandi classici che costituiscono la storia del gaming degli anni ‘90.
Sotto la guida esperta dei docenti di Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (TIC), i professori Francesco Diana e Luca Calatafini, i giovanissimi programmatori hanno dato vita ad un accattivante giovane orsetto digitale (affettuosamente ribattezzato TINO) che si cimenta in avventurosi percorsi tra terra, mare ed aria evitando mille insidie e compiendo spericolate acrobazie.
“Adventure Bear” si configura come un vero e proprio retrogame (in versione 1.0.0) sviluppato sulla celebre piattaforma di coding creativo Scratch, su cui i ragazzi continueranno a lavorare come progetto aperto per renderlo sempre più performante.
L’iniziativa non è stata solo un esercizio di stile, ma un vero e proprio laboratorio di coding.
Gli studenti, guidati dai loro mentori, hanno infatti dovuto affrontare le sfide tipiche dello sviluppo software:
• Logica di programmazione: Gestione dei movimenti e delle collisioni.
• Game Design: Creazione di livelli stimolanti e di un’estetica “simil pixel” che richiama i fasti degli anni ’90.
• Problem Solving: Risoluzione dei bug per garantire un’esperienza di gioco fluida.
Il risultato … 3 livelli di pura adrenalina e mille risate.
Il successo di “Adventure Bear” risiede nel lavoro di squadra. Grande soddisfazione é stata espressa da tutto il corpo docente, per l’impegno dimostrato dagli studenti poiché hanno accolto la sfida con spirito d’iniziativa, dimostrando che l’informatica, se insegnata con passione, può diventare uno straordinario strumento di espressione personale.
L’operazione ha interessato e coinvolto ovviamente un po’ tutto l’ITIS e tra i suoi primi “game tester d’eccellenza” spiccano i responsabili di plesso, la proff.ssa Lorella Boggia ed il prof. Francesco Allevato, i quali hanno lodato non solo l’entusiasmo, ma anche la costanza e la dedizione profusi dagli studenti, indispensabili per raggiungere un traguardo così importante. Infatti attraverso questo progetto gli studenti hanno soprattutto compreso che trasformare una riga di codice in un personaggio che salta e interagisce è un processo rigoroso e complesso e che dietro ogni traguardo c’è studio e passione.

La scelta di sviluppare un gioco in stile “retró” non è stata casuale. In un’epoca dominata da grafiche iper-realistiche in 3D, tornare alle basi permette di concentrarsi sulla giocabilità e sulla struttura logica del codice. Scratch si è confermato l’ambiente ideale per questo scopo, permettendo ai ragazzi di visualizzare immediatamente l’effetto del loro lavoro.
Con “Adventure Bear”, l’I.T.I.S. di Fuscaldo si conferma un polo d’eccellenza nell’integrazione tra didattica tradizionale e nuove tecnologie, preparando i ragazzi a essere non solo consumatori di contenuti digitali, ma veri e propri creatori.
