La commedia d’azione politica di Paul Thomas Anderson trionfa agli Oscar con ben 6 statuette e 13 candidature uscendo vincitrice dalla 98esima cerimonia degli Oscar, che si è svolta al Dolby Theatre at Ovation Hollywood, a Los Angeles, nella notte tra il 15 e il 16 marzo. Non solo si porta a casa la statuetta per il Miglior film, ma anche quelle per la Miglior regia, Paul Thomas Anderson, la Miglior sceneggiatura non originale e il Miglior attore non protagonista, Sean Penn.

A seguire il film Sinners – I peccatori, che ha vinto 4 Oscar, dopo aver fatto il pieno di candidature (16, un record storico). Ad aggiudicarsi  la statuetta di Miglior attore protagonista è stato infatti  Micheal B. Jordan, recitando un doppio ruolo protagonista, premio che gli è valso una standing ovation. Jordan era uno tra i favoriti della categoria, insieme a Timothée Chalamet, candidato con Marty Supreme.

Mentre Il premio di Miglior attrice protagonista   è stato assegnato a Jessie Buckley per il film Hamnet, pellicola che quest’anno ha vinto numerosi riconoscimenti, come il Golden Globe e il BAFTA.

A ‘KPop Demon Hunters’ è andata la statuetta per il Miglior film d’animazione e quella per la Miglior canzone “Golden”.

Durante la serata, nel commovente momento ‘In memoriam’ , Billy Crystal ha ricorato Rob Reiner, mentre Barbra Streisand ha intonato ‘The Way We Were’ in ricordo di Robert Redford, con cui fu protagonista del film cult nel 1973, ‘Come eravamo’.

Alla guida della Notte degli Oscar, per il secondo anno consecutivo, c’è stato il comico Conan O’Brien. Non sono mancati momenti politici, con l’appello alla pace di Javier Bardem e il discorso sarcastico di Jimmy Kimmel.

Gli oscar sono  sicuramente i premi cinematografici più importanti e attesi al mondo, sia dagli esperti e protagonisti del settore  che dal grande pubblico.

L’idea dei premi nacque nel 1927, quando Mayer riunì un gruppo di professionisti dell’industria cinematografica a Los Angeles per fondare quella che sarebbe diventata l’Academy of Motion Picture Arts and Sciences, ovvero l’associazione che tutt’oggi decreta l’assegnazione gli Oscar.

L’obbiettivo era creare un premio prestigioso che celebrasse i migliori film e talenti dell’anno.

La prima cerimonia si tenne nel 1929, e i premi erano chiamati “Academy Awards of Merit”.

Oggi il premio è cambiato notevolmente sia nei criteri che nelle finalità, infatti, sono ben 24 le categorie premiate.

La Notte degli Oscar ci ricorda che, in un mondo che cambia alla velocità della luce, finché esisteranno storie capaci di farci sognare, il cinema rimarrà l’unico specchio in cui l’umanità può guardarsi e riconoscersi eterna.

Di Ilaria Alfano

e Maria Francesca Bonesi