CANCELLATI I GRAN PREMI DI BAHRAIN E JEDDAH DIVENTANO 22 LE GARE IN CALENDARIO
A causa del conflitto in corso, i GP del Bahrain e di Jeddah sono stati ufficialmente cancellati e non si svolgeranno, come previsto, nel mese di aprile. I due weekend non verranno rimpiazzati e le gare della stagione 2026 diventano così 22.
Il Bahrain International Circuit e il Jeddah Corniche Circuit, erano ormai diventate tappe fondamentali del calendario, spesso utilizzate come apertura della stagione. Negli ultimi anni avevano attirato milioni di spettatori da tutto il mondo, grazie anche allo spettacolo offerto dai circuiti moderni e veloci.
La decisione di cancellare gli eventi è stata presa dalla FIA insieme alla direzione della Formula 1, dopo un’attenta valutazione della situazione. Il peggioramento delle condizioni di sicurezza, dovuto alla guerra e all’instabilità politica, ha reso impossibile garantire lo svolgimento delle gare in condizioni adeguate.
Secondo alcune fonti, team e piloti avevano già espresso preoccupazione per la propria sicurezza, campioni come Max Verstappen e Lewis Hamilton avrebbero chiesto infatti chiarimenti sulle misure di protezione prima che arrivasse la decisione ufficiale.
La cancellazione dei due Gran premi rappresenta anche una perdita economica significativa, poiché eventi sportivi di questo livello generano entrate importanti per i Paesi ospitanti, tra turismo, sponsor, e diritti televisivi. Inoltre, migliaia di lavoratori locali sono coinvolti nell’organizzazione delle gare.in
I motori si accenderanno nuovamente domani a Suzuka in Giappone, una gara molto importante con una pista molto impegnativa.
Il numero complessivo delle gare verrà ridotto e ciò dimostra come lo sport non sia isolato dalla realtà globale. Anche un evento seguito da milioni di persone come la Formula 1 può essere influenzato da fattori politici e sociali, ricordando quanto sia fragile l’equilibrio internazionale.
Gli appassionati, nel frattempo, sperano che la situazione possa migliorare e che in futuro le gare in Behrain e Arabia Saudita possano tornare a far parte del campionato.
Di Filippo Orlando