L’Alto Tirreno cosentino è periodicamente colpito da violenti nubifragi che provocano allagamenti, esondazioni di torrenti, frane e gravi danni alle infrastrutture.

Dopo le allerte meteo che si sono ripetute nelle ultime settimane, quasi ovunque le priorità sono state la messa in sicurezza degli argini dei corsi d’acqua esondati e il ripristino della viabilità, liberando le strade da fango e detriti. Dopo diversi giorni di chiusura, le scuole sono state regolarmente riaperte a seguito delle opportune verifiche, ma vi sono ancora varie problematiche da affrontare nei diversi comuni colpiti dal maltempo.


A Belvedere Marittimo ci sono state molte frane e smottamenti nei giorni scorsi e preoccupa ancora il versante che ha ceduto in località San Nicola Arcella, interessando anche alcune abitazioni.
Criticità analoghe nel Comune di Acquappesa dove è partita la conta dei danni e dei costi per la sistemazione del territorio.
Sull’Alto Tirreno cosentino i disagi sono legati soprattutto agli allagamenti che hanno interessato le zone prossime ai lungomare e demaniali. A Tortora è stata drenata l’acqua che aveva invaso i piani terra di alcuni edifici e un parcheggio antistante, nella zona nord del Lungomare. Il Comune sta procedendo a incaricare ditte esterne per la sistemazione della strada andata letteralmente distrutta dalle onde e della relativa barriera frangiflutti.

Il maltempo ha colpito duramente anche Cetraro, causando diversi disagi. Una frana ha bloccato la strada che collega il centro storico alla frazione marina di Cetraro, e ci sono stati allagamenti in alcune arterie cittadine. Inoltre, il forte vento ha sradicato alberi, come quello secolare in Piazza San Marco, e ha creato problemi a strutture e arredi lungo il litorale.

Criticità anche a Scalea e Fuscaldo dove si sono verificati allagamenti e danni alle condutture idriche. Il sindaco di Fuscaldo ha anche chiesto lo stato di calamità naturale a causa dell’esondazione di tre torrenti.

Tutti i danni registrati, nelle scorse settimane, sono certamente dovuti agli eventi climatici estremi, che ormai si ripetono con troppa frequenza a causa del cambiamento climatico, i cui effetti sono visibili e chiari a tutti. Dobbiamo imparare a conviverci, ma soprattutto a prevenirli lavorando in anticipo per mettere in sicurezza i nostri territori.

Di Cecilia Bufanio

classe II D liceo scientifico