Un viaggio dal mito ai quadri viventi dedicato a Luciano
Il 27 marzo 2026, le luci del Liceo Classico dell’Istituto “S. Lopiano” di Cetraro sono rimaste accese ben oltre il consueto suono dell’ultima campanella. Ancora una volta nella nostra scuola si è tenuta la Notte Nazionale del Liceo Classico, giunta ormai alla sua XII dizione, ma quest’anno la manifestazione ha però superato la semplice celebrazione didattica per farsi rito collettivo. Con il titolo ‘Per Luciano…’, ha intrecciato cultura e memoria, trasformando la serata in un commovente tributo che ha unito l’intera comunità scolastica in un unico, profondo abbraccio nel ricordo del nostro studente da poco scomparso.
La “Notte Nazionale del Liceo Classico” vede coinvolti ogni anno centinaia di istituti in tutta Italia e anche all’estero, con lo scopo di promuovere la cultura greca e latina, dimostrando la straordinaria vitalità di questi studi attraverso maratone di letture, recitazioni e performance artistiche. La manifestazione è iniziata in contemporanea in tutti i licei alle ore 18:00 con il collegamento da remoto con il prof. Rocco Schembra, ideatore e coordinatore nazionale dell’evento, che ha salutato e ringraziato tutte le studentesse, gli studenti e i docenti che hanno partecipato, per poi introdurre il tema di quest’anno ”Homo sum” una frase breve, ma che racchiude una domanda enorme: “Che cosa significa oggi essere umani?”. Schembra ha spiegato come l’antico valore dell’humanitas possa ancora rivivere, non solo nell’arte e nella letteratura, ma possa incarnarsi nelle scelte e nelle pratiche di ogni giorno.

La manifestazione è poi proseguita nel cortile della nostra scuola dove la prof.ssa Monica Candreva, coordinatrice dell’indirizzo classico, ha salutato genitori, alunni ed ex studenti intervenuti, introducendo il ricordo di Luciano in un clima di grande partecipazione emotiva. Il programma è entrato nel vivo alle 18:30 con la riflessione tenuta in Aula Magna intitolata “Il coraggio di essere umani: Criseide, una voce che rompe il silenzio”, seguita dalla presentazione di “Ritratti di Umanità”, un momento di pura suggestione in cui gli studenti hanno dato vita a dei veri e propri quadri viventi, prestando i loro corpi e la loro immobilità per reinterpretare l’essenza dell’animo umano attraverso l’arte.

Alle 19:15 la scena è stata occupata dalla rappresentazione di “Ione”, definita significativamente come una tragedia in prima serata che ha saputo coinvolgere il pubblico con la forza del dramma antico. Dopo una breve pausa la programmazione è ripresa alle 20:30 con il primo appuntamento di “Ex Britannia Voces”, per poi lasciare spazio a una moderna e stimolante “Apologia di Socrate 2.0” che ha riattualizzato il pensiero del filosofo greco. Alle 21:45 il ritmo è cambiato con “Finalmente in fila!” che ha fatto da preludio alla seconda parte di “Ex Britannia Voces” dedicata questa volta al confronto letterario tra William Shakespeare e Christopher Marlowe. La serata è proseguita con il “Certamen d’Amore” per poi esplodere di energia con l’originalissima sfida “Hortensius vs Cicero: The Epic Rap Battle” che ha saputo coniugare l’arte della retorica latina con i linguaggi musicali contemporanei. Alle 23:00 il pubblico è stato intrattenuto dal momento ironico intitolato “Verba volant, Gossip Manent” per poi giungere al culmine della manifestazione alle 23:45, quando in contemporanea con tutti i licei d’Italia, è stata proposta la lettura dell’”Inno alla Notte”(H. Orph. 3) che è stato recitato dalle studentesse Bianco Rebecca e Bufanio Vittoria, suggellando così una serata straordinaria che ha dimostrato ancora una volta come il sapere classico sia una luce capace di risplendere nel presente e di unire le generazioni nel segno della bellezza e della memoria.
Di Martina Abbate e Karol Guarasci