Sfiorata la soglia simbolica di 1,5 °C fissata dall’accordo di Parigi
Ormai da due anni si infrangono drammatici record, di mese in mese. Febbraio 2026 é stato il quinto più caldo mai registrato, mentre il 2025 in particolare, si è confermato come uno degli anni più caldi mai registrati a livello globale. La temperatura media della superficie terrestre ha raggiunto 13,26 °C, cioè 0,53 °C sopra la media climatica del periodo 1991-2020 e circa 1,49 °C sopra i livelli preindustriali, avvicinandosi pericolosamente alla soglia critica di 1,5°C fissata dall’Accordo di Parigi.
Scienza e istituzioni chiedono azioni immediate
I dati più recenti diffusi dall’Organizzazione Meteorologica Mondiale (OMM) e rilanciati da enti scientifici e ambientalisti confermano un’accelerazione preoccupante della crisi climatica, mentre istituzioni europee e governi cercano nuove strategie per affrontarla. Infatti gli ultimi undici anni sono stati consecutivamente i più caldi mai registrati, con livelli di CO₂ che hanno superato le 425 parti per milione, ben oltre i livelli preindustriali. Questi dati non sono solo numeri: indicano un sistema climatico sempre più instabile con conseguenti eventi estremi che danneggiano gli ecosistemi e la società umana. Il quadro delineato dagli esperti è chiaro: la crisi climatica non è più un rischio futuro, ma una realtà già in atto.
Il WWF sottolinea che le politiche attuali sono insufficienti: anche se i piani nazionali venissero rispettati, la riduzione delle emissioni sarebbe molto inferiore a quella necessaria per mantenere il riscaldamento entro 1,5°C. Serve un’accelerazione immediata delle azioni globali, accompagnata da una forte volontà politica. Nel contesto europeo, la situazione appare complessa. Da un lato, l’Unione continua a promuovere iniziative per il clima, dall’altro, alcune scelte politiche rischiano di rallentare la transizione ecologica. Si rischia così una possibile “retromarcia” sulle politiche ambientali, con l’indebolimento di strumenti fondamentali per la tutela del clima e della biodiversità.
Together in Action 2026
Parallelamente, eventi come “Together in Action 2026” a Bruxelles, legato al Patto Europeo per il Clima, puntano a rafforzare la collaborazione tra istituzioni, cittadini e imprese per accelerare la transizione sostenibile. “Toghether in action” si è tenuto a Bruxelles dal 23 al 25 marzo ed ha affrontato temi chiave come la riqualificazione energetica, il contrasto alla disinformazione ambientale e una transizione giusta e inclusiva che non lasci indietro nessun cittadino.
Il messaggio che emerge dai report scientifici e dalle analisi delle organizzazioni internazionali è univoco: il tempo per agire si sta rapidamente esaurendo.
Per evitare gli scenari più critici, sarà necessario un cambiamento profondo nei modelli di produzione, consumo ed energia, accompagnato da politiche globali più ambiziose e coordinate.
La sfida climatica non riguarda solo il futuro: è una questione del presente. E le decisioni prese oggi determineranno le condizioni di vita delle prossime generazioni.
Di Martina Karol Forestiero
Maria Losardo
e Guadalupe Malara.