Nelle giornate di sabato 21 e domenica 22 marzo la comunità di Cetraro ha vissuto un intenso fine settimana di fede e memoria dedicato alla venerabile Suor Crocifissa Militerni, religiosa della Congregazione delle Suore di San Giovanni Battista.
L’iniziativa ha coinvolti istituzioni civili, autorità ecclesiastiche e fedeli in un percorso che ha unito riflessione culturale, preghiera e celebrazione liturgica.
Nella giornata di sabato, presso la Colonia San Benedetto, si è tenuta la presentazione del libro di Suor Lina Pantano dal titolo “Bacia il Crocifisso e guarda il cielo…”, dedicato alla vita e all’eredità spirituale della religiosa cetrarese. Nella giornata di domenica invece, presso il Teatro comunale Filippo Lanza, è stato messo in scena l’adattamento teatrale “Il fiume eterno”, ispirato alla vita di Suor Crocifissa Militerni e tratto dal libro di Suor Lina Pantano.

Alle ore 12 si è poi tenuta, presso la Parrocchia San Benedetto Abate, la solenne Celebrazione Eucaristica presieduta da mons. Stefano Rega, Vescovo della diocesi di San Marco Argentano-Scalea. Durante la liturgia è stata data lettura del Decreto di Venerabilità di Suor Crocifissa Militerni, passaggio significativo nel cammino di riconoscimento ecclesiale della sua santità di vita.
Suor Crocifissa, fondatrice delle Suore Catechiste Figlie del Sacro Cuore, ha segnato profondamente il territorio calabrese e, con l’apertura ufficiale del processo di beatificazione, la Chiesa locale si appresta a esaminare la vita di una mistica che ha saputo trasformare la sofferenza in un’opera educativa e sociale straordinaria.
Nata a Cetraro nel 1874, fu animata sin da ragazza da una fede profonda che si esprimeva nella preghiera costante e nell’ardore apostolico, manifestato in particolar modo nei confronti della gioventù di Cetraro.
La religiosa Teresa Militerni sentì precocemente la chiamata alla consacrazione e già a tredici anni decise di consacrarsi al Signore. La sua vita fu segnata da una salute fragile e da prove spirituali intense, che la portarono a vivere un legame profondo con la Passione di Cristo.
Nel 1909 fu nominata Superiora della comunità di Cetraro e si impegnò nella costruzione di una nuova casa religiosa conosciuta con il nome di “il Ritiro”.
Nel 1923, a Cassano, Suor Crocifissa diede vita alla sua opera principale: un istituto dedicato all’istruzione dei giovani nelle zone più povere della regione.
La sua fama di santità, già presente in vita, si sviluppo dopo la morte, avvenuta nel 1951, persistendo nella sua famiglia religiosa, sia in Italia, nelle zone ove visse e operò, che all’estero nei luoghi in cui si trovano le case della Congregazione.
Il processo diocesano è il primo passo per dimostrare le virtù eroiche della Serva di Dio, infatti decine di fedeli testimoniano grazie ricevute e una devozione mai spentasi.
Di Mario Pasqua