Si sono ripetuti negli ultimi giorni vari casi di insulti razzisti in alcuni dei campionati più prestigiosi del mondo.

Giocatori vittime di offese ingiustificate legate al colore della loro pelle, che sono inaccettabili e gravissime, soprattutto se si considera che ciò accade durante big match trasmessi in diretta mondiale e in cui sono impegnati i principali top players.

L’ultimo episodio risale allo scorso 1 marzo durante la partita di Liga spagnola tra L’Elche e l’Espanyol. Vittima dell’offesa razzista è stato il difensore blanquiazul El Hilali di origine marocchina, il quale  al 78’ minuto di gioco sarebbe stato offeso dall’attaccattante dell’Elche Rafa Mir con un insulto a sfondo razzista. “ Sei arrivato col barcone”, questa sarebbe la frase che l’attaccante avrebbe rivolto a  El Hilali.  L’arbitro ha interrotto il match attivando il protocollo anti-razzismo e dopo alcuni minuti di stop e controlli, la gara è stata poi ripresa, ma poiché il direttore di gara non aveva sentito l’insulto non ha espulso l’attaccante, che ha poi firmato il pareggio al 90’.

La Liga ha aperto un’indagine e le autorità calcistiche hanno iniziato a valutare l’episodio, ma Rafa Mir ha negato tutte le accuse fomentando ancora di più la rabbia nell’Espanyol, la cui dirigenza si è detta solidale con il suo giocatore e ha condannato fermamente l’accaduto.

Ma quello avvenuto in Spagna non è un caso isolato, infatti lo scorso 28 febbraio durante il match di andata dei playoff per gli ottavi di UEFA Champions League tra Benfica e Real Madrid, un giocatore si è rivolto con offese razziste nei confronti di un suo avversario. Più precisamente al 50’, dopo il primo gol segnato dal Real, Vinicius Junior, attaccante dei merengues, è stato definito “scimmia” dal suo rivale Gianluca Prestianni. La partita è stata sospesa per circa 10 minuti e successivamente la UEFA ha aperto un’indagine e ha sospeso provvisoriamente Prestianni per il match di ritorno. L’argentino ha negato le accuse, sostenendo che si trattasse di una provocazione calcistica e che Vinicius avesse frainteso le sue parole.

Ma a quanto pari gli insulti razzisti nei confronti dei giocatori non avvengono solo sul campo di gioco, ma anche sui social i tifosi sempre più frequentemente rivolgono offese razziste ai giocatori delle squadre avversarie. L’ultimo è il caso del difensore juventino Lloyd Kelly, il quale è stato bersagliato su Instagram con frasi vergognose. Il difensore bianconero è intervenuto personalmente affermando

Ognuno ha diritto alla propria opinione, ma questo non lo accetterò. Le parole e le azioni hanno un significato e anche delle conseguenze.

Di Gabriel Sartina

Julian Sartina