Il ginocchio sotto osservazione: cosa sta succedendo?

Lo ha annunciato con una storia Instagram lo stesso numero uno al mondo del ranking ATP, un video di 38 secondi, in cui con gli occhi stanchi, la maglia scura e lo sfondo di Montecarlo, Jannik ha comunicato ai suoi tifosi che la sua stagione 2026 è giunta al termine.

“Insieme ai medici, abbiamo deciso che ho bisogno di un ciclo di cure per il mio ginocchio”, questa la motivazione della pausa forzata che lo costringerà a rimanere lontano dal campo fino al 2027.

Non è un semplice stop, è il più lungo della sua carriera, infatti il campione altoatesino è tormentato ormai da diversi mesi dal dolore al ginocchio destro.

COSA HA DAVVERO SINNER?

Non si tratta di una lesione ai legamenti, ma di una tendinopatia extra-articolare alla parte esterna del ginocchio destro, ovvero la cosiddetta sindrome della bandelletta ileo-tibiale. Un infortunio da sovraccarico, tipico di chi ripete lo stesso movimento per ore. Dolore acuto che va e viene, proprio sul lato esterno del ginocchio.

Sinner ha avuto l’ultimo consulto decisivo a Lione dal professor Sonnery-Cottet, uno dei massimi esperti al mondo di ginocchio. Verdetto unanime: niente operazione, ma solo riposo totale. Una terapia incompatibile con l’allenamento ad alta intensità e quindi con il campo.

LA CRONOLOGIA DEL CROLLO

Tutto sembrava perfetto il 12 luglio: Wimbledon, finale vinta contro Alexander Zverev, quinto Slam in carriera. Poi il buio.

Jannik salta prima Montreal, poi Cincinnati e lo US Open “per infortunio al ginocchio destro”. Non gareggerà a Pechino dove doveva tornare da campione in carica, poi forfait anche a Shanghai, senza ancora rivelare che la stagione era finita. Martedì 7 ottobre l’annuncio: salteranno anche i tornei di Vienna, Parigi-Bercy, le ATP Finals di Torino, che lo avevano visto vincitore per due anni consecutivi e la Final 8 di Coppa Davis con l’Italia campione in carica.

PERCHÉ HA DECISO DI FERMARSI ORA?

Sinner lo dice chiaro: “Devo pensare alla mia carriera a lungo termine”. Il rischio, spiegano i medici, non è l’operazione oggi, che “non esiste” come ipotesi, ma la recidiva, la cronicizzazione e una futura calcificazione che poi costringerebbe all’intervento.

Il campione italiano ha comunque concluso il suo 2026 con 44 partite vinte e solo 3 perse, sei titoli di cui cinque Masters 1000, e una striscia di 30 vittorie consecutive interrotta solo dal caldo di Parigi al Roland Garros.

COSA SUCCEDE ORA AL RANKING?

Lo stop costa però carissimo. Sinner rischia di perdere la vetta del ranking mentre è fuori, a tutto vantaggio del tedesco Zverev, il quale con i titoli al Roland Garros e allo US Open, è vicinissimo al sorpasso.

Il rientro di Jannik per ora è previsto solo per gli Australian Open, al via il 17 gennaio 2027.

Gli auguriamo di riprendersi al 100% in attesa di vederlo ancora trionfare sul campo.

Di Cecilia Bufanio