Due giornate di cultura, memoria e dialogo tra passato e presente nel ricordo di Ennio Losardo

Si è svolta nelle giornate del 26 e 27 febbraio 2026, presso l’I.I.S. “S. Lopiano” di Cetraro, l’XI edizione del Certamen Latinum Citrariense – Premio Ennio Losardo, un appuntamento ormai atteso e significativo per gli studenti del territorio, occasione di confronto culturale e di profonda riflessione sul valore della classicità. L’iniziativa si pone ogni anno l’obiettivo di unire la tradizionale gara di traduzione di un testo d’autore in latino a una riflessione su tematiche sempre attuali nell’ottica dell’interdisciplinarità.

Quest’anno l’autore scelto è stato Catullo, con il suo Carme 68, che celebra il tema principale della prova: le emozioni. Al certamen hanno partecipato molti studenti, sia dell’istituto Silvio Lopiano, sia provenienti da altre scuole, come quelle di Cosenza, Rende, Castrovillari e Paola. La giornata inaugurale è cominciata con i saluti della Dirigente scolastica Maria Brunetti, che ha accolto studenti, docenti e ospiti sottolineando l’importanza del Certamen come momento di crescita non solo didattica ma anche umana. A seguire è intervenuto il professor Flavio Nimpo del Liceo Classico “Bernardino Telesio”,  il quale ha proposto un interessante collegamento tra Catullo e il “Catullocalvos” di Giovanni Pascoli, mettendo in luce le suggestioni e le atmosfere catulliane rielaborate dal poeta romagnolo. L’analisi ha evidenziato come la poesia latina continui a vivere nella tradizione letteraria successiva, creando un dialogo fecondo tra epoche diverse. Dopo una breve pausa, la giornata è ripresa con l’intervento della professoressa Maria Nucci, che ha affrontato il tema dell’educazione affettiva nel “Liber catulliano” e nel “Canzoniere” di Francesco Petrarca. La docente ha guidato gli studenti in un percorso di riflessione sulle dinamiche dell’amore, del desiderio e della sofferenza, mostrando come, pur nella distanza temporale, Catullo e Petrarca condividano una profonda indagine dell’interiorità e dei sentimenti. Successivamente ha preso la parola il professor Simone Pagliaro, che ha analizzato il celebre componimento “Il passero di Lesbia”, soffermandosi sul valore simbolico della figura del passero e invitando gli studenti a riconoscere i rimandi e le riprese di questo testo anche nella letteratura contemporanea. L’intervento ha evidenziato l’attualità dei classici e la loro capacità di ispirare opere di epoche diverse. La prima giornata si è conclusa con i saluti della professoressa Candreva e del professor Nimpo, che hanno ringraziato i partecipanti e rinnovato l’appuntamento al giorno successivo.

La seconda giornata è iniziata nuovamente con i saluti della Dirigente che ha poi ceduto la parola al sindaco di Cetraro, Giuseppe Aieta. Nel suo intervento, il sindaco ha ricordato l’importanza del Certamen Latinum Citrariense, istituito in memoria del suo “amico fraterno” Ennio Losardo, figura di grande rilievo per la comunità. Particolarmente toccante è stato il momento in cui ha preso la parola il fratello di Ennio Losardo, Pino Losardo, presente con tutta la sua famiglia, che ha tracciato un ricordo intenso e significativo del congiunto, suscitando emozione tra i presenti. È quindi intervenuto l’ospite Domenico Dara, autore di numerosi romanzi, che nelle sue opere esalta il popolo con le sue mille sfaccettature. Rivolgendosi agli studenti, Dara ha sottolineato l’importanza della letteratura come specchio dell’umanità e ha dichiarato che “l’umanità data ai suoi personaggi è conferita loro dalla morte”, che nel romanzo “Malinverno” giunge su molti personaggi come Fiodoro, offrendo uno spunto di riflessione profondo sul senso della narrazione e sulla costruzione dei personaggi. Gli alunni hanno avuto l’opportunità di porre alcune domande allo scrittore, che ha risposto con disponibilità e immediatezza, instaurando un dialogo vivo e coinvolgente. La giornata si è poi conclusa con i ringraziamenti della dirigente Maria Brunetti, del sindaco Giuseppe Aieta e del professore Flavio Nimpo, con la premiazione dei vincitori e la consegna della Menzione di merito agli studenti partecipanti alla prova e con la premiazione dei vincitori della gara di traduzione. In tale occasione, il professor Nimpo ha voluto sottolineare come, in una competizione di questo tipo, “gli alunni coinvolti nella traduzione sono tutti vincitori”, evidenziando il valore formativo dell’esperienza al di là del risultato finale. A seguire, sono stati consegnati alcuni doni, realizzati dai ragazzi e dai docenti del Liceo Artistico, ai presidenti di commissione, a suggellare due giornate intense di cultura, memoria e condivisione.

Il Certamen Latinum Citrariense si conferma così non solo una competizione di eccellenza, ma un autentico momento di incontro tra passato e presente, tra studio e vita, nel segno della tradizione classica e del ricordo di Ennio Losardo.

Di Martina Abbate e Karol Guarasci VB Classico